Olimpiadi: l’UE chiude a 302 medaglie ma ora i giochi si riaprono in Parlamento.

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I Paesi dell’UE chiudono le Olimpiadi 2012 con 302 medaglie, 26 in più rispetto a Pechino 2008 delle quali 7 d’oro, che allora furono 85 e, oggi, 92. Mentre gli Stati Uniti ne hanno conquistate 104 e Cina 87, rispettivamente 5 e 16 in meno delle scorse Olimpiadi.
Dal 2008 come federalisti e patrioti europei, ci battiamo con l’Associazione radicale Esperanto per una dimensione europea anche nello sport. Perché nelle competizioni internazionali i singoli Paesi dell’Unione partecipino dando visibilità, oltre che alla propria bandiera nazionale, a quella della comune patria europea. 
Dopo essere riusciti a far inserire tale disposizione nella Risoluzione del Parlamento europeo dell’On. Fisas, siamo tornati nuovamente sul fronte italiano chiedendo insieme all’On. Beltrandi un incontro al Ministro Gnudi il 15 febbraio 2012 perché ci fosse una immediata azione governativa in tal senso per Londra 2012. Incontro mai concesso.
Dall’otto marzo la Risoluzione europea è all’attenzione delle Istituzioni italiane, segnatamente delle Commissioni cultura di Camera e Senato. Qui, come Radicali, cercheremo di riaprire i giochi affinché questa nostra Europa, così sotto attacco sul piano monetario, alzi la testa e reagisca rendendosi visibile al mondo intero come Unione, così come lo fece con l’Euro. 
La doppia bandiera nelle competizioni sportive deve essere il prossimo obiettivo verso il federalismo europeo.
Per la cronaca, nella manifestazione di chiusura olimpica grande visibilità alla figura di Churchill, si proprio lui, quello per cui “il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento.”



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