Olimpiadi di italiano, parte la terza edizione

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Olimpiadi di italiano, parte la terza edizione
Presentata a Firenze da Miur, Accademia della Crusca e Asli

Si sfideranno a colpi di grammatica e sintassi, di parafrasi e riassunti. Sono gli studenti che parteciperanno alla terza edizione delle 'Olimpiadi dell'Italiano', organizzate dal Miur in collaborazione con l'Accademia della Crusca e l'Asli – Associazione per la Storia della Lingua Italiana.

L'obiettivo è quello di incoraggiare nelle scuole lo studio della lingua italiana come elemento essenziale della formazione culturale di tutti gli studenti e di sollecitare nei giovani l'interesse e la motivazione a migliorare la padronanza della lingua.

“Per Firenze è una grande soddisfazione ospitare questo evento”, ha sottolineato l'assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi. “Firenze è il luogo dove è vissuto Dante e dove ha sede l'Accademia della Crusca. E' qui che l'italiano ha trovato terreno fertile per diventare la lingua dell'intero Paese. Non dimentichiamo che l'italiano è una conquista recente e oggi, più che mai, è l'elemento caratterizzante del nostro patrimonio culturale”.

“La pratica della lingua – ha dichiarato a sua volta Carmela Palumbo, direttore generale del Miur – “non è solo quella quotidiana, che si apprende in famiglia e nella realtà extrascolastica. C’è un bisogno di competenza linguistica che si fa sempre più sentire nella società per un Paese che intenda restare competitivo nel presente e nel futuro prossimo. Una padronanza medio-alta dell'italiano è un bene irrinunciabile per il paese e per il suo sviluppo culturale ed economico. Un dominio evoluto della lingua italiana è la base per lo studio delle altre discipline scolastiche, e in primo luogo delle altre lingue”.

(Da tuttoscuola.com, 16/11/2012)




1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

L'italiano non è un optional<br />
Studenti al test delle Olimpiadi<br />
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Il 20% ha difficoltà con la lingua. Via alle iscrizioni<br />
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di Elettra Gullè<br />
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Una sfida a colpi di morfologia, ortografia, lessico e parafrasi. Si scaldano i motori in vista della terza edizione delle Olimpiadi di Italiano, nate per spingere i giovani ad approfondire lo studio della nostra lingua. Dati preoccupanti arrivano dai test Invalsi e dalle indagini internazionali. Il 20% dei quindicenni dimostra di avere competenze linguistiche del tutto insufficienti. “Ragazzini che, messi di fronte ad un articolo di giornale, non riescono a comprenderne esattamente il significato”, lancia l’allarme Carmela Palumbo, direttore generale del Miur e ideatrice delle Olimpiadi. Organizzate dal Miur con l’Accademia della Crusca e l’Associazione per la storia della lingua italiana, le Olimpiadi anche quest’anno vivranno la loro fase conclusiva a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Una scelta simbolica: qui è vissuto Dante e sempre qui ha sede la Crusca. “Nella nostra città – sottolinea l’assessore comunale Rosa Maria Di Giorgi – l’italiano ha trovato terreno fertile per diventare la lingua dell’intero Paese”. Due le principali novità di quest’edizione, presentata anche dalla Presidente dell’Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio e dal linguista e preside del liceo classico Botta di Ivrea Ugo Cardinale. Intanto, verranno coinvolti solo i ragazzi delle scuole superiori, suddivisi in due categorie: biennio e triennio. Non solo. Ci sarà pure un collegamento col premio Campiello Giovani 2012, col vincitore di quest’ultimo che farà parte della giuria delle Olimpiadi. Viceversa, il trionfatore della sfida a colpi di sintassi siederà tra i giurati del Campiello 2013. Le scuole hanno tempo fino al 15 gennaio per iscriversi. Poi, partirà la prima fase della selezione, il 19 febbraio nei singoli istituti. Mentre il 26 marzo ci sarà la gara a livello provinciale o interprovinciale. Gran finale il 27 aprile. “Una padronanza medio-alta dell’italiano è un bene irrinunciabile per il Paese e per il suo sviluppo culturale ed economico. Conoscere bene la nostra lingua è fondamentale anche per lo studio delle altre discipline”, riflette Palumbo. Il giorno prima della finale i ragazzi avranno l’opportunità di visitare l’Accademia della Crusca.<br />
(Da La Nazione, 16/11/2012).

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