Olimpiadi, Beltrandi e Pagano: la dimensione europea dello sport non ci sarà proprio mentre quella monetaria è sotto attacco.

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Dichiarazione dell’On. Marco Beltrandi, deputato radicale e Giorgio Pagano
Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

Come Radicali e grazie all’opera dell’Associazione Radicale Esperanto ci siamo battuti perché la dimensione europea trovasse finalmente visibilità nella più grande manifestazione dello sport mondiale, le Olimpiadi, con la partecipazione di ciascun stato con la propria e la comune bandiera europea.
Pensavamo di esserci riusciti con la Risoluzione sulla dimensione europea dello sport approvata dal Parlamento Europeo il 2 febbraio e giunta alle nostre Istituzioni l’8 marzo.
Invece l’Italia a livello parlamentare e governativo ha pensato di non occuparsene, mentre mai come in questo caso, con la dimensione europea monetaria sotto attacco, sarebbe stato necessario che l’Unione fosse visibile al mondo come mai. Soprattutto ricordando come alle Olimpiadi di Pechino l’UE totalizzò, nel suo insieme, 276 medaglie contro le 109 di Stati Uniti e 100 della Cina.
Dispiace, infine, che proprio oggi Cazzullo sul Corsera abbia richiamato l’opportunità di dare visibilità alla bandiera europea non citando i Radicali che, questa battaglia, hanno lanciato dal 2008 inseguendola fino a Bruxelles con l’On. Fisas e la sua Relazione sullo sport europeo.




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