“OK”: la dicitura più popolare compie 175 anni.

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Comparve la prima volta il 23 marzo 1839 sul Boston Morning Post.

“OK”: la dicitura più popolare compie 175 anni.

Non c’è paese del mondo dove non sia utilizzata e capita: “O.K.”, spesso accompagnata dal gesto che unisce indice e pollice a formare un cerchio, appariva nero su bianco per la prima volta in USA 175 anni fa, il 23 marzo 1839. La sua “culla” fu il quotidiano “Boston Morning Post”, che a pagina 2, al termine di un articolo sarcastico contro un giornale di Providence, in Rhode Island, stampò la dicitura “ok” accanto alla frase “all correct” (“tutto a posto”). La sigla diventò una vera mania nell’America di quegli anni. Secondo Allan Metcalf, autore di “OK: The Improbable Story of Ameria’s Greatest Word”, la sigla doveva essere l’abbreviazione di “all correct” che in quegli anni veniva spesso scritto dai giovani con un volontario errore “oll korrect”, con effetti sembra esilaranti per i lettori dell’epoca. Metcalf attribuisce la pubblicazione della fortunata espressione a Charles Gordon Greene, che era specializzato in satira sulle pagine del “Boston Morning Post”. OK apparve presto su altri giornali, fino ad essere inserita, nel 1864, nello “Slang Dictionary of Vulgar Words”.
Al di là di questa spiegazione a stelle e strisce, nel resto del mondo le origini di OK sono spiegate nei modi più diversi: tra quelle ricordate da Wikipedia, c’è il greco “ola kala” (tutto bene); o quella diffusa in Russia e nei Paesi dell’ex Urss, dove si pensa derivi da “Ochen Khorosho” (molto bene), il grido degli scaricatori di porto di Odessa, per segnalare agli equipaggi delle navi che l’operazione di scarico era terminata.
(Da La Nazione, 23/3/2014).

 




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