O l`Europa politica o via l’euro che toglie la sovranità‏

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Valentino Parlato

Grandissimo allarme per la finanza e l`economia è la nota dominante di tutte le aperture dei quotidiani di ieri. «L`Italia con il fiato sospeso» su Corsera; «Speculazioni, paura sui mercati»; la Repubblica;, «Borsa, freno agli speculatori»; la Stampa; «Il giorno della paura» l`Unità; «Occhio alla Borsa», il Tempo; e via seguendo.

Noi del manifesto, che da tempo insistiamo sul fatto che siamo in una crisi storica, nella quale la finanza fa da moltiplicatore della crisi economica, e fa sì che le agenzie di rating abbiano acquisito un potere straordinario, potremmo consolarci con un «l`avevamo detto», ma sarebbe una assai magra soddisfazione e tuttavia, pur essendo oggi «quotidiano comunista», vorremmo aggiungere qualche altra considerazione sull`euro e sull`Europa, con il conforto di un grande Nobel dell`economia, cioè Amartya Sen, che nei giorni scorsi ha pubblicato su le Monde un articolo dal titolo «L`euro fa crollare Europa» e con sommario «Il potere non democratico dei finanzieri e delle agenzie di rating impone a Grecia e Portogallo politiche di rigore di incerta efficacia e anche pericolose».

Amartya Sen, inizia, significativamente, il suo scritto ricordando «Il manifesto di Ventotene», firmato nel 1941 da Altiero Spinelli, Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi.
Quella era un`idea d`Europa seria e consistente, viene da dire il contrario dell`Europa dell`euro. «La decisione erronea scrive Amartya Sen – di adottare una moneta unica, l`euro, senza un`integrazione politica ed economica ha certamente avuto il suo ruolo nell`attuale crisi, anche a prescindere dalle irregolarità finanziarie commesse da Grecia e Portogallo.»

Insomma c`è una crisi forte e internazionale, che in Europa ha un aggravante nell`euro, e in mancanza di una unione europea, siamo al punto che la moneta sovrana e le sue logiche sono evidentemente contrarie alla sovranità dei singoli paesi.
Conclusione: o si lavora, con urgenza, all`unità europea o è meglio liberarsi dell`euro.
Al punto in cui siamo quello che sembrava un passo avanti è diventato un ostacolo, che aggrava la crisi generale che investe oggi l`Europa.

Ps. Consiglio la lettura di «Il fallimento dell`euro» di Antonio Maria Rinaldi.

Il Manifesto, pag. 5




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