Notizie: L’ERA INTERVIENE ALLA CONFEREENZA UNESCO DI BAMAKO

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 L’ERA INTERVIENE ALLA CONFEREENZA UNESCO DI BAMAKO SU “MULTILINGUISMO NEL CIBERSPAZIO”.

Su invito dell’UNESCO il Vicesegretario dell’Associazione Radicale “Esperanto” ha tenuto, una relazione dal titolo “Promuovere una Lingua Aperta per la comunicazione linguistica transnazionale pari a pari” nel corso della Conferenza “Multilinguismo per la diversità culturale e la partecipazione di tutti nel cyberspazio”, organizzata dalla stessa UNESCO assieme all’Associazione Internazionale della Francofonia e dall’Accademia Africana delle Lingue, che si è tenuta il 6 e 7 maggio scorso a Bamako nell’ambito degli incontri preparatori del secondo Summit Mondiale dell’ONU sulla Società dell’Informazione.
Nel corso del suo intervento, dopo aver ricordato come il fallimento delle politiche fin qui perseguite – incluse quelle più aspramente protezionistiche – a livello nazionale ed internazionale per favorire il multilinguismo, in particolare nei media, sia da individuarsi in una strategia volta quasi esclusivamente ad aumentare l’offerta linguistica senza mai tener conto della domanda di semplificazione della comunicazione globale, ha rilanciato l’esperanto come grande tecnologia umana in grado di incidere sulla domanda nel mercato delle lingue, analogamente a quanto fatto negli anni recenti in campo informatico dai software e sistemi operativi aperti come linux.
Del resto, già un secolo fa il “Grande Mago” Giulio Verne, intuì le potenzialità dell’esperanto nel suo racconto testamento “Viaggio di studio”, in cui immaginava che proprio in Africa le varie etnie avessero adottato tale tecnologia umana, piuttosto che qualche complicato marchingegno  meccanico  – simile ai moderni traduttori automatici – per risolvere il problema dei flussi di comunicazione translinguistica.
Da questo punto di vista è da segnalare l’interesse di un certo numero di partecipanti africani, in particolare nel mondo Accademico, alle nostre tesi per risolvere alla radice la mancanza di standard, e spesso di alfabeti, translinguistici tra le varie lingue – spesso prevalentemente orali – del continente. Un altro segnale importante suscitato dalla nostra partecipazione è stata la disponibilità, dichiarata in una breve intervista per Radio Radicale dall’Assistente del Direttore Generale per il Settore della Comunicazione ed Informazione dell’UNESCO Abdul Khan, a cercare forme di collaborazione con l’Associazione Radicale “Esperanto” volte ad aumentare – usando l’esperanto come lingua ponte e sfruttando la rete dei Referenti UNESCO dell’Associazione – il multilinguismo nei siti e documenti dell’Organizzazione a cominciare da quelli del settore da lui diretto.  
Ancora una volta l’ERA consolida le sue relazioni con l’UNESCO, di fatto confermandosi nei suoi confronti associazione leader nel mondo esperantista, in un momento in cui, così come ricordato con grande enfasi dai rappresentanti dell’Organizzazione parigina nel corso della due giorni di Bamako, il ruolo della Società Civile dovrebbe essere sempre più valorizzato nelle varie fasi di elaborazione e applicazione delle strategie politiche complessive. In questo senso l’ERA non mancherà di far arrivare all’UNESCO le proprie utili proposte per le Raccomandazioni che dovranno essere discusse in rete nei prossimi giorni tra i vari partecipanti alla Conferenza di Bamako.
Roma, 7 Maggio 2005

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