Notizie: I RADICALI INCONTRANO LA MORATTI.

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Una delegazione radicale ha incontrato il Ministro della Pubblica Istruzione,   Letizia Moratti, a seguito della lettera Pannella – Pagano tesa ad aprire un   confronto politico circa l’anticipo dell’insegnamento della lingua   inglese sin dalla prima elementare.

Il responsabile della Campagna per la lingua Internazionale del Partito radicale,   Giorgio Pagano, ha sottolineato come, dopo l’articolo dell’Economist   A world empire with other means siano gli stessi   anglossassoni a denunciare non solo che l’inglese è una lingua   difficile – come, peraltro, dimostra implicitamente il Governo anticipandone   lo studio di ulteriori due anni -, ma che l’imposizione dell’inglese   assume le connotazioni di una colonizzazione culturale ed economica da parte   del colosso americano persino a danno degli altri popoli anglofoni, così   com’è il caso delle imprese culturali anglofone del Canada.
  Colonizzazione che, sempre secondo il prestigioso settimanale inglese, mette   a serio repentaglio la diversità linguistico-culturale del pianeta.
  Partendo da queste considerazioni, Pagano ha sostenuto che occorre liberalizzare   il mercato delle lingue, adottando anzitutto in chiave europea la lingua Internazionale   – soluzione esperantista segnalata peraltro dallo stesso Economist – togliendo   all’inglese il ruolo di lingua di comunicazione globale per farla tornare   a competere assieme a tutte le altre lingue straniere.
  Dopo l’esperienza impositiva al mondo di una moneta totalmente nuova,   l’Euro, ha concluso Pagano, il sistema Europa deve continuare a rilanciarsi   e quella dell’eurolingua è un fattore determinante sia per affermarsi   verso l’esterno che per la crescita degli scambi interni e della mobilità   europea del mercato del lavoro.

Il Ministro Moratti ha ricordato di aver da tempo pubblicamente denunciato   il rischio di estinzione di almeno la metà del patrimonio linguistico   dell’umanità, ed ha riconosciuto che, data la situazione di stallo   in materia di politiche linguistiche europee e l’avvicinarsi di un allargamento   difficilmente gestibile con l’attuale regime linguistico, i tempi possano   essere maturi per un approccio “linguainternazionalista”.
  Approccio che potrebbe fornire la soluzione al problema di coniugare tutela   delle lingue e necessità di comunicazione europea ed internazionale.  
  Il Ministro ha però sottolineato che, per sua natura, questa soluzione   va perseguita in chiave europea facendo emergere un dibattito culturale, ora   assente, sul tema.
  La Moratti, pur precisando che un tale impegno in chiave europea non può   non avere l’avallo dall’intero Governo, si è detta aperta   – anche attraverso il sostegno della Direzione Generale per le relazioni   internazionali, sotto la guida di Giunta La Spada – ad eventuali iniziative   o progetti che i radicali le sottoporranno e che possano essere d’aiuto   alla maturazione di una consapevolezza “dal basso”.

Roma, 22 Ottobre 2002




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