Notizie: Addio Presidente!

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Esprimo a nome personale e per l’ERA tutta il più vivo cordoglio per la scomparsa odierna di Leo Solari, Presidente dell’ERA dal 1996: fino al 2004 Presidente ordinario e dal 2005 ad oggi Presidente d’Onore.

Nato a Genova il 14 giugno 1919, membro attivo della resistenza antifascista con il “Movimento di unità proletaria” e promotore della ricostruzione della Federazione giovanile socialista, di cui divenne segretario nazionale dopo la “liberazione”. Comandante di una delle formazioni “Matteotti“, fu animatore in Lombardia (dove dall’età di 2 anni aveva vissuto) delle forze socialiste impegnate nella Resistenza.
Dopo la Liberazione, divenne segretario dei giovani socialisti, fondò e diresse il foglio Rivoluzione Socialista. Nel 1947 contribuì alla “scissione di Palazzo Barberini” e divenne membro della Direzione del PSDI. Assente per un decennio dalla vita di partito, si concentrò sull’attività professionale, di cui fanno testo oltre trenta monografie, riguardanti in prevalenza temi economici. Tra le sue opere: Eugenio Colorni – Ieri e sempre,  di cui era stato collaboratore, amico e biografo.

Tra i suoi impegni per i diritti umani e civili, oltre alla battaglia per i diritti linguistici, bisogna ricordare che Solari è stato uno dei primi in Italia ad avviare una campagna per la difesa dell’ambiente e, in particolare, a delineare la tematica di uno sviluppo economico sostenibile. Da non dimenticare, inoltre le campagne per l’aborto, contro il proibizionismo nel campo della droga e per l’eutanasia.
Nell’articolo intitolato “Il brusio delle lingue”, Gazzetta Politica, 30 aprile 2004, riguardo all’esperanto come alternativa all’inglese nella comunicazione linguistica in europa, Solari scrive: “[…] una simile soluzione, diversamente da quanto avverrebbe con l’egemonia della lingua di uno dei paesi membri, porrebbe tutti i cittadini su un piano di parità per quanto riguarda la lingua ausiliare. Si tratta di un’ipotesi utopica? Probabilmente sì. Ma anche l’unità europea è stata nel passato un utopia.”

Roma, 2 luglio 2009.

Nella foto Leo Solari nel 1998 a Stoccolma consegna al Direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor le oltre 5.000 firme in calce ad una appello esperantista.




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