Non solo Inglese. Perché è un affare difendere l’italiano.

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[fimg=left]http://www.democrazialinguistica.it/4/copertina_Grin_sito.jpg[/fimg]A “Lettere al Corriere. Interventi & Repliche.”
Non solo Inglese. Perché è un affare difendere l’italiano.

Paolo Di Stefano a margine del suo pezzo “Non solo Inglese. Perché è un affare difendere l’italiano” a pag. 32 de Il Corriere di domenica scorsa, si rammarica del fatto che quasi nessuna delle pubblicazioni dello studioso svizzero François Grin sia tradotta in italiano.

Quale Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto scrivo per segnalare, ai lettori e all’autore, che già nel 2008 la nostra associazione ha tradotto in italiano una delle opere di Grin più importanti e documentate in materia di politiche linguistiche “L’insegnamento delle lingue straniere come politica pubblica”; peraltro, semplicemente digitando “françois grin” su google, il testo tradotto in italiano è tra i primi 4 risultati e, se si restringe la ricerca a “pagine in italiano”, esso è addirittura il primo risultato.

Da quasi 25 anni denunciamo le terribili ripercussioni economiche, sociali, politiche che ci sono dietro talune politiche linguistiche e, per rendersene conto, basta andare su http://www.democrazialinguistica.it. Lo facciamo con manifestazioni, iniziative, scioperi della fame e della sete e, anche, traducendo fondamentali testi come quello di Grin o quello di Lukàcs “Gli aspetti economici della disuguaglianza linguistica” o “L’imperialismo linguistico inglese continua” di Robert Phillipson.

Tali volumi dimostrano che quella che si vuol far passare per “internazionalizzazione” sia “colonizzazione” anglofona tesa ad arricchire smisuratamente i linguamadre inglese.
Per capire il disegno basta ricordare Churchill già nel ’43:”Il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento”.

Quello della colonizzazione e occupazione linguistica inglese è un fenomeno complesso di cui pochi colgono le dimensioni, Di Stefano ha cominciato a farlo e per questo lo ringrazio con l’auspicio che i temi legati alla democrazia linguistica continuino a trovare spazio sulle pagine del Corriere e nel dibattito pubblico, cordiali saluti,

Giorgio Pagano
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Segretario
Esperanto Radikala Asocio Onlus
COSTITUENTE DEL PARTITO RADICALE NONVIOLENTO, TRANSNAZIONALE E TRANSPARTITO




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