No al taglio dell’italiano: manifestiamo al Politecnico di Milano.

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[fimg=left]http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/372934_333813060027875_2105962521_n.jpg[/fimg]Tutti e ciascuno, anche con le proprie famiglie, al Politecnico di Milano perché l’italiano non deve fare la fine del tibetano.
Tutti coi forconi (gonfiabili, ovviamente) contro il genocidio linguistico degli italiani deciso al Politecnico milanese dove un Rettore ed un Senato Accademico di una ventina di persone hanno deciso non s’insegnerà più in lingua italiana.
Sono centinaia e centinaia i libri italiani che verranno sostituiti da quelli inglesi! Verranno assunti docenti madrelingua inglese, e via dicendo.
Una cosa del genere non è mai accaduta in Europa né sotto occupazione nazista né nell’Europa dell’Est sotto il regime sovietico!
Tutto il sangue e le vite versate per la libertà degli italiani attraverso un Risorgimento, tre guerre d’Indipendenza Italiane, 2 guerre mondiali e una Resistenza antifascista italiana… per ritrovarci discriminati come italiani nbelle nostre stesse università statali!
“È una follia!” come ha dichiarato il Giudice della Corte Costituzionale Paolo Grossi.
Chiediamo a ciascuno, oltre alla partecipazione e adesione, di contribuire per quel che può, anche un euro, alle spese di manifestazione: striscione, cartelli, forconi (gonfiabili), gazebo, di trasporto, etc. facendolo all’indirizzo:
http://www.buonacausa.org/al-politecnic … -litaliano

Per chi ha FB può aderire al’iniziativa qui:
http://www.facebook.com/events/333813060027875/

In barba a tutte le raccomandazioni del Consiglio Europeo in materia di multilinguismo, in barba all’articolo 3 della Costituzione Italiana, in barba alla lingua ed al futuro delle generazioni italiane, il Politecnico di Milano, con il benestare del Ministro Profumo, non intende più utilizzare la lingua italiana nei suoi Corsi di Laurea Magistrale, che saranno esclusivamente in lingua inglese.
La sottomissione linguistica del Rettore del PoliMi e di chi lo sostiene non può e non deve essere condivisa. Far studiare i nostri giovani solo in inglese, in una lingua a bassa definizione, com’è qualsiasi lingua che non sia la propria, porta ad uno scadimento della formazione stessa.
Così lo Stato, ma anche gli studenti, avranno da un’Università statale un doppio danno: una formazione scadente (già in atto peraltro con il passaggio al 3+2) e, nel contempo, ingegneri, architetti, disegnatori industriali di bassa qualità e privi del lessico professionale italiano atto a comunicare con connazionali e amministrazioni.
Per questo l’Associazione Radicale Esperanto promuove per mercoledì 20 giugno dalle ore 10 alle 15 di fronte al Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32, una manifestazione per protestare contro questo provvedimento assassino della notra lingua.

Qui il testo dell’appello a difesa della libertà d’insegnamento e apprendimento in lingua italiana sottoscritto da circa 300 tra professori e ricercatori del Politecnico.http://www.democrazialinguistica.it/100/index.php/it/2011-11-23-21-02-19/77-notizieera/politica-e-lingue/525-appello-a-difesa-della-liberta-di-insegnamento




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