New York, bambini e teenager imparano l’italiano a tavola

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Da Eataly corsi per mangiare sano e capire la cultura

NEW YORK. Destreggiarsi tra i banchi di carne, pesce e verdura, e imparare a cucinare i prodotti tipici secondo le tradizioni nostrane. Il tutto a misura di bambino. Il «made in Italy» ha il sapore della buona tavola, e New York chiama a raccolta i giovani studenti per apprezzare il piacere della cultura gastronomica italiana, fiore all’occhiello del patrimonio artistico del Paese.

E’ la nuova iniziativa dell’«Italian American Committee on Education» (Iace) che, per l’anno scolastico 2012-2013 e in collaborazione con Eataly, ospiterà nel grande emporio del distretto «Flat Irony», circa 500 studenti delle elementari e delle superiori della Grande Mela iscritti a corsi di italiano. Dodici le lezioni in programma – le prime due il 29 e 30 ottobre – di due ore ognuna: nella prima i ragazzi fanno una «caccia al tesoro» nel mercato di Eataly, «cercando ingredienti freschi e genuini, osservando come si fa la mozzarella e assaggiando i prodotti». Dal carrello ai fornelli, nella seconda ora i ragazzi aiuteranno gli chef nella «Scuola di Cucina» di Eataly a preparare le tagliatelle all’uovo e a grigliare le verdure di stagione. La strategia di penetrazione della cultura italiana in America, passa quindi attraverso bambini e adolescenti e vede nell’arte culinaria uno degli strumenti più efficaci specie per i giovani.

Non solo quindi lezioni sui banchi di scuola, ma anche a tavola come dimostra un’altra iniziativa «Mangia sano & parla italiano», una serie di lezioni tenute presso «The International Culinary Center» (Icc) sponsorizzate da Barilla, con la partecipazione di oltre 400 studenti delle scuole medie superiori. «L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è imparare l’Abc dell’italiano in cucina e l’importanza degli ingredienti freschi per una dieta sana». Si tratta di inizative ambiziose pensate non solo per «insegnare» il gusto per la cucina italiana ma anche per educare al «Made in Italy» i futuri consumatori e combattere al contempo l’obesità, fenomeno dilagante fra i bambini americani. E con la buona tavola è d’uopo la bella musica, con il programma «Tutti all’Opera!», che coinvolge tremila bambini. Otto gli spettacoli in programma presso il Di Capo Opera Theatre tra cui «La Cenerentola» di Rossini, e «Lucia di Lammermoor» di Donizetti.

L’interesse per la lingua italiana negli Stati uniti e soprattutto negli stati di New York, New Jersey e Connecticut sta crescendo molto, come mostrano i dati del «College Board» sugli esami «AP Italian», reintrodotto dopo una lunga battaglia dell’Ambasciata italiana negli Usa nel maggio 2012. Sono in tutto 2084 gli studenti americani che si sono sottoposti ai test, con risultati incoraggianti: il 74% e’ stato promosso con un buon punteggio.

(da Francesco Semprini, http://www.lastampa.it, 24 ottobre 2012)




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