Napolitano difende l’italiano nelle istituzioni comunitarie

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L’INIZIATIVA

«Difendere la nostra lingua nelle istituzioni comunitarie»

di Ivo Caizzi

Il sostegno del presidente della Repubblica alla fine l’ hanno avuto. Giorgio Napolitano si è schierato in difesa dell’uso dell’italiano nelle istituzioni comunitarie e ha detto «no» a privilegiare il trilinguismo (inglese, francese e tedesco) in una Unione Europea dove i Trattati garantiscono parità di trattamento anche alle lingue meno parlate. La dimostrazione davanti all’Europarlamento di un gruppo di compassati italiani di mezza età, arrivati da Lussemburgo e da varie zone di Strasburgo, ha così centrato l’obiettivo. Ma l’inizio era stato in salita. Un giornale italiano di Lussemburgo, il Corriere europeo, aveva organizzato una protesta davanti all’Europarlamento, autorizzata dalle autorità di Strasburgo, per chiedere a Napolitano di fermare le continue penalizzazioni della «lingua di Dante». I dimostranti lamentavano solo di non avergli potuto segnalare la loro richiesta di appoggio perché al Quirinale avrebbe considerato necessari 15 giorni di preavviso. In effetti Napolitano, arrivando, non concedeva più di uno sguardo da dentro l’auto ai bagnati connazionali. Solo l’eurodeputato Alfredo Antoniozzi di Forza Italia si univa ai dimostranti. Lo staff del presidente ha negato l’esistenza di una «richiesta formale nei termini appropriati» inoltrata dai dimostranti. Ma Napolitano, rispondendo in conferenza stampa, ha risolto tutto.

(Dal Corriere della Sera, 15/2/2007).

Questo messaggio è stato modificato da: Daniela_Giglioli, 28 Feb 2007 – 18:59 [addsig]




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