Multilinguismo all’inglese

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Allarme Lingua contesta il multilinguismo di Figel

L’associazione Allarme Lingua accusa Figel, commissario europeo per la cultura di aver creato un gruppo di esperti per il multilinguismo del tutto inaffidabile in quanto composto in prevalenza di persone impegnate nella diffusione della lingua inglese. La lettera del 12 ottobre, che riportiamo di seguito, non ha ricevuto finora alcun riscontro.

Signor Jan Figel

Commissario responsabile per il multilinguismo

Commissione Europea

1049 Bruxelles

Chieti 12 ottobre 2006

Signor Commissario,

la recente nomina di un gruppo di esperti di alto livello sul multilinguismo che ha il compito di fornirLe consigli, supporto ed idee circa un nuovo approccio globale per instaurare e diffondere il multilinguismo nella Comunità Europea lascia molto insoddisfatte le organizzazioni che si occupano di diritti linguistici.

Non si può, infatti, non notare tra questi “esperti di multilinguismo” la massiccia presenza di professori di inglese e di filosofi politici, il cui unico merito sembra essere, l’appoggio ad una anglicizzazione immediata dell’umanità.

Parimenti non si può non notare l’assenza di organizzazioni di difesa delle lingue europee, presenti in quasi tutti i Paesi dell’Europa comunitaria, le quali rappresentano quei cittadini, nel cui nome Lei dichiara di operare. Assenti sono anche tutti gli esperti che in qualche misura criticano l’azione della Commissione Europea, la quale dichiara di operare per il multilinguismo allorché, nei fatti, favorisce l’anglicizzazione progressiva dell’Europa e la scomparsa delle culture locali a vantaggio della sola cultura degli Stati Uniti, che sembrano essere il suo Paese di riferimento.

Noi non ci illudiamo che Lei sia così attento alla sorte del cittadino europeo al punto da ascoltare le nostre proteste, ma almeno non ci faccia l’affronto di continuare a parlare di multilinguismo e, per di più, solo, sempre, rigidamente in inglese.

La Comunità Europea sarà multilingue o finirà come l’Unione Sovietica, come qualsiasi regime politico che opera per imporre il pensiero unico.

Voglia gradire, Signor Commissario, i sensi della nostra stima e considerazione,

Giorgio Bronzetti

Coordinatore del comitato Allarme Lingua

(Da DISVASTIGO 313, 23/11/06).

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