Multilinguismo al Parlamento: il valore aggiunto dell’Europa

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L'Ue è una comunità di 27 Stati membri, la cui unità e diversità si esprime in 23 lingue ufficiali e in moltissimi idiomi nazionali, regionali e locali. Nell'Unione si contano quasi 500 milioni di abitanti, con origini etniche e linguistiche diverse. Il multilinguismo contribuisce ai valori europei della democrazia, dell'uguaglianza, della trasparenza e della competitività.

Preservare questa straordinaria diversità linguistica costituisce una sfida importante. Poiché la Ue ha di recente iniziato a operare in 23 lingue diverse, è opportuno valutare il significato, i benefici e i costi del multilinguismo. L'Ue è una “democrazia multilingue e multiculturale” che utilizza tre alfabeti: latino, greco e cirillico.


Alcuni dati statistici


Nel 2005 il costo totale dei servizi di traduzione e interpretazione in tutte le istituzioni della Ue rappresentava l'1% del bilancio totale dell'Unione (circa 1 123 miliardi di euro, dunque meno di 2,3 euro l'anno per cittadino, praticamente il costo di un caffé). Nel 2006 si calcola che siano stati spesi complessivamente 800 milioni di euro per la traduzione in tutte le istituzioni della Ue, mentre nel 2005 il costo totale dell'interpretazione ammontava a circa 190 milioni di euro.


La spesa per il multilinguismo rappresenta oltre un terzo della spesa totale del Parlamento. Nel primo semestre del 2007 il Parlamento ha tradotto 673 000 pagine (di cui 165 000 commissionate all'esterno). Dal 2005 il Parlamento ha fatto tradurre oltre un milione di pagine l'anno. In media, il sistema Ue richiede il lavoro di oltre 2 000 traduttori e 80 interpreti al giorno.
(dal sito del Parlamento Europeo, 29 ottobre 2007)

Questo messaggio è stato modificato da: Ufficio_Stampa, 29 Ott 2007 – 14:54 [addsig]




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