Monti vede Hollande: sul bilancio Ue serve accordo più trasparente ed equo

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PARIGI
Sul bilancio europeo serve un accordo «equo e trasparente», che sia maggiormente orientato verso «crescita e occupazione»: Mario Monti insiste e ribadisce la posizione di Roma in vista del prossimo vertice Ue di giovedì e venerdì a Bruxelles. Un messaggio che il Professore porta anche a Parigi al presidente Francois Hollande, con cui il premier ha ricordato di condividere una «visione comune» sulle «politiche economiche e sociali della nostra Europa».

«L’obiettivo del nostro incontro – ha affermato Monti – è preparare il consiglio europeo di giovedì e venerdì che riguarda le prospettive finanziarie pluriennali. Si tratta di una decisione importante, che speriamo possa avere un’influenza positiva sul destino dell’Ue nel periodo 2014-2020». In questo contesto, è tornato a dire Monti dopo che nei giorni scorsi ha paventato anche l’ipotesi di un veto italiano, «penso che il contributo netto di ogni Stato membro debba essere in linea con la prosperità economica di ogni Paese, tenendo conto dell’impatto della crisi finanziaria, che ha colpito alcuni più di altri». «E nel bilancio 2007-2013 – ha tenuto a ricordare – l’Italia ha pagato molto, al punto di diventare il primo contributore netto: spero che si possa trovare un accordo la prossima settimana che rispetti il pacchetto che avevamo negoziato con difficoltà a novembre. Spero che il sistema che otterremo sia più equo e trasparente».

A Parigi, il presidente del Consiglio ha anche sottolineato che da quando Hollande è arrivato all’Eliseo, «la collaborazione tra Francia e Italia sia a livello di capi di Stato, sia di governi, si è distinta per la visione comune non solo sui temi bilaterali, ma anche sulle politiche economiche e sociali necessarie per la nostra Europa». «La nostra strettissima collaborazione – ha insistito – ha consentito passi concreti e rapidi» sul patto per la crescita, sulla stabilizzazione finanziaria dell’eurozona e sulla «tempestiva» realizzazione dell’unione bancaria. «Abbiamo notato che Francia Italia e Germania, lavorando insieme, naturalmente con le diverse sensibilità, ma nel quadro comunitario, possono dare un impulso forte alle politiche comunitarie».
Da parte sua, Hollande ha detto che negli ultimi otto mesi la cooperazione tra Roma e Parigi ha raggiunto «un livello eccezionale. Questo – ha continuato – è sicuramente legato a una relazione personale (con Monti), ma anche alle scelte politiche che abbiamo assunto, e che riguardano la crescita e la stabilità». Con il «risultato» che oggi è stata ripristinata la «fiducia» dei mercati nella zona euro. Inoltre, i «nostri due Paesi hanno realizzato sforzi importanti in materia di controllo dei conti pubblici e di sostegno all’innovazione e alla competitività». Sul bilancio Ue, ha proseguito Hollande – che ha ricevuto Monti di domenica, dopo il suo ritorno da un’importante missione in Mali – «il negoziato è molto difficile» ma «facciamo di tutto per trovare un accordo, anche se non ci sono ancora tutte le condizioni».

Hollande ha anche sottolineato l’appoggio «politico» della missione francese in Mali. Un appoggio che si traduce anche con l’invio di una squadra di istruttori nel quadro della missione di formazione Ue nel Paese africano.

Da: http://www.lastampa.it 03/02/2013




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