MiUR: Presentazione progetti per l’italiano? Si ma in inglese! E i radicali interrogano il Ministro

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MiUR: Presentazione progetti per l’italiano? Si ma in inglese! E i radicali interrogano il Ministro.

Il 13 febbraio è stata presentata da Maurizio Turco della Rosa nel Pugno al Ministro dell’università e della ricerca un’interrogazione sul bando indetto dal MiUR per presentare progetti relativi all’attuazione di interventi nel campo della linguistica.

A tutti gli enti interessati al bando indetto «per la definizione e la creazione di un repository intelligente di contenuti digitali a sostegno della diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, il cui obiettivo primario è quello di dar vita al recupero del rapporto con la lingua e la cultura italiana da parte degli italiani di seconda e terza generazione», è richiesto che i progetti presentati siano redatti anche in lingua inglese; senza la quale il progetto non viene protocollato, impedendo pertanto all’ente o all’impresa di partecipare al bando.

L’On. Turco domanda in base a quale articolo di legge o altra fonte normativa, il MiUR richiede ad enti e imprese italiane di partecipare a bandi italiani a condizione che i progetti vengano presentati in lingua inglese e, considerato obiettivo del ministero dell’università e della ricerca sostenere iniziative a favore della lingua italiana e della medesima cultura, com’è possibile che, tra il personale MiUR, non ci sia qualcuno in grado di tradurre in italiano la parola “repository”, presente nel medesimo bando, per assicurare a tutti (anche a coloro che non conoscono la lingua inglese) la piena comprensione del suo contenuto.

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