MISSIONE POLITICA DELL’ERA A PARIGI.

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MISSIONE POLITICA DELL’ERA A PARIGI.

Parigi, 3 settembre 2002

Tre gli appuntamenti dell’ERA durante questa missione a Parigi:

– con i verdi francesi;

– con Défense de la Langue Française, associazione di difesa della lingua francese;

– all’UNESCO.

Per quanto riguarda i verdi, Parigi è stata l’occasione per prendere contatto con il responsabile della Commissione educazione e per incontrare il primo animatore e l’attuale responsabile della Commissione esperanto: rispettivamente Benoit Ducasse e Julien Roche.

In particolare la lunga colazione di lavoro, svoltasi in un clima assolutamente amichevole, ha consentito di focalizzare l’attenzione su alcune priorità, a cominciare dalla necessità di “tradurre nella struttura organizzativa dei verdi la risoluzione di Berlino sulle lingue in pericolo di estinzione”.

Da questo punto di vista i tre interlocutori si sono trovati d’accordo sulla necessità di allargare ad altre Commissioni dei verdi francesi ilavori della attuale Commissione esperanto, che proprio per questo

potrebbe presto cambiare nome.

E’ stato anche sottolineato come, nella imminente prospettiva della costituzione in 2004 di un vero e proprio partito verde europeo, sia importante che i verdi esperantisti facciano vivere politicamente e linguisticamente la loro comunità, per esempio con riunioni periodiche istituzionalizzate dell’AVE (associazione verdi esperantisti).

Sono stati poi affrontati altri argomenti, come la possibilità di interloquire con i partiti di destra attualmente al governo in Francia, per prospettargli la necessità dell’affermazione in chiave democratica della Lingua Internazionale in qualità di lingua di comunicazione europea anche come sola possibilità per la lingua francese di avere una seconda opportunità per riconquistare fette consistenti di un mercato linguistico sempre più egemonizzato dall’inglese delle grandi multinazionali della comunicazione americana (TV, Cinema, Rock…).

Questo argomento è stato anche al centro dell’incontro con “Défense de la langue française”, associazione che ha il fine di denunciare ogni singola violazione delle normative francesi in materia linguistica, a cominciare dalla famosa legge Toubon sulle quote linguistiche.

L’incontro con il Segretario di DLF, Marceau Des Champs, ha permesso alle due associazioni di conoscersi reciprocamente e cominciare a individuare le iniziative sulle quali dare vita ad una collaborazione. In particolare l’attenzione si è focalizzata su due iniziative:

– la richiesta fatta da DFL al Presidente della Convenzione Europea, l’ex Presidente francese Valéry Giscard d’Esteing, di includere nella Convenzione un protocollo che garantisca l’uguaglianza fra tutte le lingue dell’Unione;

– la proposta lanciata dall’ERA al Congresso del 2000 di promuovere la convocazione di una prima Conferenza Europea delle lingue.

Infine Parigi è stata l’occasione per conoscere i nuovi responsabili e le nuove priorità delle politiche linguistiche dell’UNESCO nei settori Cultura, Comunicazione e Educazione e presentare loro l’associazione, i sui scopi, le sue iniziative passate e future.

Purtroppo abbiamo dovuto prendere atto che la situazione è in via di peggioramento. L’UNESCO:

– smantella la divisione linguistica e ne riduce all’osso il personale;

– a causa dei ‘soliti noti’ (Cina, Pakistan ed altri ex non allineati, oggi allineatissimi – anche sul piano culturale – con una sempre più sconcertante politica internazionale degli Stati Uniti), è costretta a ridurre drasticamente la possibilità d’intervento delle ONG nel Summit mondiale della Comunicazione;

– rimanda, a data da destinarsi, l’uscita dell’importante “Rapporto sulle lingue del mondo” e non mette a disposizione del grande pubblico – se non a pagamento – l’Atlante delle lingue in via d’estinzione;

– congela tutti i comitati d’esperti permanenti, tra cui quello sul Multilinguismo nell’educazione.

L’ERA – pur non avendo ancora uno status di affiliazione – ha visto negli ultimi anni le proprie proposte adottate o fatte proprie dall’UNESCO.

In quest’ultima occasione l’ERA ha prospettato ai vari responsabili dell’Organizazzione parigina la necessità di fornire una risposta democratica forte ed attiva al bisogno mondiale di comunicazione transnazionale, senza di essa, infatti, le politiche protezionistiche perseguite dai settori Educazione, Comunicazione e Cultura rischiano di diventare il cavallo di Troia dell’imposizione mondiale della lingua inglese e dei prodotti culturali e di comunicazione americani. I quattro esperti di programma e responsabili di settore dell’UNESCO hanno ascoltato con interesse le indicazioni di politica linguistica dell’associazione richiedendone ulteriori approfondimenti per iscritto.




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