MISSIONE ITALIA NELL’ ASIA CHE CORRE

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MISSIONE ITALIA NELL' ASIA CHE CORRE

Da “IL SOLE 24 ORE” di martedì 15 settembre 2009

Focus. Ieri la prima visita di un capo di stato italiano a Seul, dopodomani il primo incontro con l`imperatore giapponese a Tokyo Italia nell`Asia Che corre Missione Napolitano: impariamo da loro l`attenzione alla ricerca – Inaugurata la nuova ambasciata Stefano Carrer SEUL. Dal nostro inviato p Ieri la prima visita di un capo di stato italiano a Seul, dopodomani la prima volta dell`imperatore a fianco del nostro presidente alla Bunka Kaikan di Tokyo, per il Don Carlo proposto dalla Scala (in trasferta al gran completo).

Due inediti assoluti che segnano la doppia tappa all`est di Giorgio Napolitano. Il suo viaggio non è casuale: dai massimi vertici istituzionali agli organismi territoriali, dalle agenzie nazionali alle imprese private, si stanno moltiplicando gli sforzi italiani per rafforzare le relazioni con l`Asia orientale, in particolare con Corea del Sud e Giappone.

Sarà l`Asia, secondo tutti gli indicatori, a riprendersi dalla crisi economica prima degli altri, con una prospettiva di cambiamento degli equilibri consolidati su scala mondiale.

La Corea è una delle economie più dinamiche, emergente ma con molti aspetti “avanzati”:

una delle poche a esser tornata al segno positivo del Pil già nel primo trimestre per poi spuntare un notevole -+-2,6010 nel secondo;

il Giappone è uscito dalla re- cessione dei secondo trimestre (+o,6%) e si affida a un nuovo corso politico che promette strategie innovative, tra cui stimoli pubblici focalizzati sul rilancio della domanda interna e una lotta alla burocrazia per una governance più trasparente del Paese.

Sull`opportunità di intercettare i venti regionali di ripresa e di cambiamento si inserisce un fitto calendario di eventi da qui a fine anno. Se Napolitano sarà il primo leader straniero a incontrare il premier Yukio Hatoyama il 18 settembre, ieri nell`incontro con il capo di stato e di governo coreano Lee Myung-bak – il presidente ha potuto constatare gliottimi rapporti politici (che possono fare da premessa a più intense relazioni economiche) tra l`Italia che sta per cedere il timone del G-8 e la Corea che nel 2010 avrà la presidenza del G-2o. Anche sulla riforma dell`Onu (che ci divide dal Giappone) con Seul siamo sulla stessa lunghezza d`onda, mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato che «ormai il Free trade agreement (accordo di libero scambio, ndr) con l`Unione europea credo si farà in tempi brevi».

Frattini ha concordato con il collega Yu Myung-hwan sulla necessità che il Geo a guida coreana metta alto nell`ordine del giorno il contrasto alla speculazione internazionale sulle materie prime agricole (come riso, cereali, soia).

Oltre a inaugurare la nuova sede dell`Ambasciata e dell`Istituto italiano di cultura, Napolitano si è fatto guidare dall`amministratore delegato di Prada Patrizio Bertelli nel PradaTransformer, l`installazione architettonica avveniristica che ospita eventi culturali e rappresenta il maggior investimento promozionale di quest`anno dell`intero gruppo. E poi arrivato l`annuncio che a fine anno si terrà a Milano il primo Business ForumItalla-Corea, che dovrebbe finire per replicare il modello del già ventennale Italy-Japan Business Group (allacui assemblea dei 17 interverrà a Tokyo lo stessoNapolitano).

La scelta del capoluogo lombardo è obbligata, visto che sta decollando a Incheon “Milano Design City” come polo delle eccellenze milanesi. Oggi viene invece inaugurata la sede distaccata della Triennale,,mentre già ieri è stato firmato un memorandum di intesa tra le due Expo (Milano 2015 e Yeosu 2012), con ii coinvolgimento diIce e Kotra (l`agenzia che a Seul promuove gli investimenti esteri diretti, che nei Primi 7 mesi sono aumentati del 62%).

Una lezione che possiamo trarre dalla Corea, ha suggerito il presidente, è l`attenzione e la costanza verso gli investimenti in ricerca e sviluppo («Cose che sappiamo, ma da cui non traiamo. tutte le conseguenze»).

Quanto al Giappone (altro leader nella ricerca), la strada per rapporti più proficui dovrà andare oltre la base ormai tradizionale del made in Italy.

Sulle collaborazioni tecnologiche sono impostati molti dei 155 eventi autunnali di “Italia in Giappone 2009”, a partire proprio dall`assemblea dell`IJBG, durante la quale sarà presentato un rapporto curato dalla Studio Ambrosetti che termina con una dozzina di raccomandazioni per migliorare le relazionibilaterali, come lapromozione di workinggroup di filiera industriale, di progetti comuni in ambito internet e tecnologie digitali, di interscambi universitari, di azioni per un coinvolgimento nipponico nell`Expo milanese e di semplificazioni procedurali



Stefano Carrer
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