«Merrill Lynch dovrà stipulare contratti in lingua italiana»

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BARI – Per evitare l’interdizione dallo stipulare per due anni contratti con la pubblica amministrazione Merrill Lynch dovrà attenersi a sei prescrizioni: una di queste riguarda l’uso della lingua italiana nei contratti. E’ quanto ha suggerito la procura di Bari all’istituto di credito durante l’udienza, aggiornata al 14 luglio, al termine della quale il gip dovrà pronunciarsi sulla richiesta cautelare avanzata dagli inquirenti baresi. Quattro prescrizioni sono già state inserite dalla banca d’affari londinese nel proprio modello organizzativo presentato oggi ai magistrati baresi.

L’inchiesta riguarda l’operazione finanziaria siglata dalla Regione Puglia con Merrill Lynch per ristrutturare il debito della sanità collocando nel 2003-2004 Bond per 870 milioni di euro. Nell’ambito dell’indagine per truffa ai danni della Regione Puglia la magistratura barese ha disposto il 3 febbraio scorso il sequestro di beni, denaro, azioni, obbligazioni e quote societarie per 73,3 milioni di euro nella disponibilità di Merrill Lynch International, di Dexia-Crediop spa e di Daniele Borrega, funzionario della banca d’affari londinese, che è stato interdetto dall’attività professionale. E’ stata inoltre sequestrata la rata che la Regione versa nel sinking fund e come differenziale dello swap (circa 30 milioni di euro al mese).

Per evitare l’interdizione la bancad’affari londinese – secondo la pubblica accusa – deve inserire nel suo modello organizzativo tutte le prescrizioni suggerite. Quattro sono già state inserite. La prima riguarda l’uso della lingua italiana nei contratti. La seconda l’indicazione dei cosiddetti ‘costi implicitì: infatti, mentre i costi ‘esplicitì sono direttamente a carico del sottoscrittore e sono quantificabili con precisione, quelli ‘implicitì sono a carico del fondo stesso, incidono quindi sul risultato di gestione, e sono difficili da quantificare, se non analizzando il prospetto informativo. La terza prescrizione riguarda l’indicazione nei contratti di un foro italiano competente a cui i clienti possano rivolgersi in caso di controversie con l’istituto di credito. La quarta prevedere una valutazione preventiva per poter considerare un ente pubblico cliente professionale.
Alle quattro prescrizioni già recepite da Merrill Lynch la procura ne ha aggiunte altre due: l’evidenziazione delle modalità di gestione del sinking fund, cioè una maggiore chiarezza e trasparenza sui titoli contenuti nel paniere scelto dalla banca; e l’evidenziazione dell’eventuale rischio default (fallimento). La banca ha tempo fino al 14 luglio per adeguare il proprio modello organizzativo (come previsto del decreto legislativo 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche) e per evitare l’eventuale interdizione.

Nel fascicolo, oltre a Merrill Lynch International, a Dexia-Crediop spa e a Borrega, sono indagati il legale romano Susanna Beltramo (consulente legale sia della Regione Puglia sia di Merrill Lynch), Maurizio Pavesi, socio della Fincon ed ex rappresentante della Merril Lynch, e Claudio Zecchi, funzionario di Dexia-Crediop di Roma. Dalle indagini della procura è emerso infatti che i contratti erano redatti in lingua inglese (lingua non conosciuta dall’amministratore regionale che ha firmato il contratto) e senza che fosse allegata una traduzione italiana giurata. Merryll Lynch – secondo gli inquirenti – consigliava alla Regione Puglia di farsi assistere da studi legali di comprovata fama internazionale omettendo di comunicare che gli stessi avevano con essa rapporti professionali duraturi.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/ … ategoria=1




1 Commenti

erik d
erik d

Assolutamente giusto ma è solo la punta dell'iceberg. Speriamo inizi a fare giurisprudenza.

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