Merkel gela gli Usa “L’agente doppio? Una vicenda grave”.

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MERKEL GELA GLI USA “L’AGENTE DOPPIO? UNA VICENDA GRAVE”.

La Germania protesta: spiati ancora dagli Usa.

 

Tra un impegno e l’altro della visita in Cina era trapelato lo «sconcerto» di Angela Merkel per il caso dell’«agente doppio» tedesco che ha passato documenti confidenziali
agli Stati Uniti. Ora, dopo qualche giorno, la cancelliera ha preso posizione su una vicenda che rischia di creare nuove tensioni tra Berlino e Washington. «Se le informazioni sono corrette, si tratta di una vicenda grave», è stato il suo commento. «Se le accuse si dimostreranno vere – ha proseguito, parlando ad una conferenza stampa con a fianco il premier cinese Li Keqiang siamo di fronte ad una chiara contraddizione con quello che io considero debba essere una cooperazione basata sulla fiducia tra agenzie e partner».
La cancelliera non ha voluto dire di più, in attesa di ulteriori verifiche, nella speranza che le
autorità americane – dopo la convocazione al ministero degli Est per fare piena luce su quanto è accaduto, come peraltro ha promesso ieri sera a Washington il portavoce della Casa Bianca. Ma il traffico di materiale riservato tra il collaboratore dei servizi segreti e il suo misterioso contatto statunitense sta allarmando il mondo politico tedesco. Tanto è vero che c’è chi, come per esempio
il presidente cristiano-democratico della commissione interni del Bundestag, Wolfgang
Bosbach, ha ventilato un possibile provvedimento di espulsione degli americani coinvolti. A mettere il Parlamento sul piede di guerra c’è anche il fatto che alcuni dei documenti
confidenziali venduti agli Stati Uniti (218, per la precisione, che sarebbero stati pagati
25.000 euro) riguardano proprio l’attività della commissione parlamentare, appena
insediata, incaricata di indagare sulle attività di controllo della Nsa in Germania dopo
le rivelazioni della «talpa» Edward Snowden.
Anche il governo, naturalmente, è molto preoccupato, in uno scenario reso più difficile
dal sostanziale fallimento dei negoziati bilaterali iniziati dopo lo scandalo del cellulare
di Angela Merkel «ascoltato» dagli americani. Un possibile accordo di «non spionaggio»
tra i due Paesi, di cui si era parlato a lungo nei mesi scorsi, è rimasto infatti lettera morta.
Non è un caso che ora si ipotizzino «contromisure». Il ministro degli Interni Thomas de
Maizière avrebbe messo a punto, secondo quanto ha scritto la Bild, un documento che prevede
la possibilità di monitorare le comunicazioni dei servizi segreti americani su territorio
tedesco. Intanto ci si aspetta dall’amministrazione Obama «una spiegazione veloce e
chiara». Il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier non esclude «possibili conseguenze».
Il nuovo capitolo del confronto è appena cominciato.
Paolo Lepri
(Dal Corriere della Sera, 8/7/2014).

 




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