“Mediterri-amo” e Brexit.

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“Un dialogo tra culture diverse Ecco il mio Mediterri – amo”.

di Michele Manzotti.

“Mi sembra importante sottolineare come questo progetto coinvolga tre città d’arte, come Roma, Venezia e Firenze. Parlando di Mediterraneo la presenza di Firenze potrebbe sembrare meno logica da un punto di vista geografico. Eppure proprio nella città toscana un politico come Giorgio La Pira ha lanciato con forza il dialogo tra le sponde di questo mare”.
Per raccontare le storie del nostro mare, per raccoglierne le voci e le immagini e come riscoprirlo come luogo privilegiato di nostalgia, il regista Maurizio Scaparro ha lanciato il programma “Mediterri-amo” che comincia a Roma per poi toccare anche Firenze (12 e 13 ottobre) e Venezia. Lo scopo di questa idea è quello di tentare, insieme ad artisti, studiosi, scrittori, filosofo di recuperare l’immagine di quella mitica età dell’oro in cui il nostro mare era il centro del mondo, crocevia di culture, di lingue e di conoscenze.

“I tempi in cui viviamo – spiega Scaparro – vedono tra le altre cose anche la Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. E’ un avvenimento che fa riflettere: perché la lingua inglese non è originaria del Mediterraneo”. Con l’allontanamento del paese di Oltremanica a mio parere ci riappropriamo della nostra cultura, ma comprendiamo meglio gli scambi di ogni tipo che si svolgevano fra le sponde del nostro mare. L’Europa del Mediterraneo vuol dire Italia, Francia, Grecia. Non l’Inghilterra. Pensi all’imperatore Adriano che nacque in Spagna, visse in Siria e fece politica e fece politica a Roma e Napoli”.…
(La Nazione, 21/9/2017).

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