MEDICINA: NATURE; PERCHE’ I BAMBINI APPRENDONO MEGLIO LINGUE

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MEDICINA: NATURE; PERCHE’ I BAMBINI APPRENDONO MEGLIO LINGUE

(ANSA) – PITTBSURGH, 2 AGO – E’ STATA TROVATA UNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA DEL PERCHE’ I BAMBINI APPRENDONO PIU’ FACILMENTE DEGLI ADULTI LE LINGUE. LE RICERCHE CONDOTTE DA UN GRUPPO DI NEUROLOGI DEL MEMORIAL SLOAN KETTERING DI NEW YORK COORDINATI DA JOY HIRSH DIMOSTRANO CON CHIAREZZA CHE IL CERVELLO DI UN BAMBINO MEMORIZZA DUE LINGUAGGI APPRESI IN SIMULTANEA IN UN’UNICA REGIONE DELLA CORTECCIA, UTILIZZANDO LO STESSO GRUPPO DI NEURONI. NELL’ETA’ ADULTA INVECE, DUE LINGUAGGI VENGONO MEMORIZZATI IN DUE AREE DIFFERENTI DELLA CORTECCIA, UNA PER CIASCUN LINGUAGGIO. LA SCOPERTA, PUBBLICATA SULLA RIVISTA NATURE, E’ IL PRIMO STUDIO CHE DIMOSTRI COME NELL’INFANZIA DUE LINGUE POSSANO ESSERE MEMORIZZATE NELLE STESSE CELLULE DEL CERVELLO. QUESTO, SECONDO GLI STUDIOSI, SPIEGA PERCHE’ PER UN BAMBINO E’ PIU’ FACILE APPRENDERE PIU’ DI UNA LINGUA ED ESSERE NATURALENTE BILINGUE SENZA DOVER TRADURRE IL PROPRIO PENSIERO DA UNA LINGUA ALL’ALTRA, COME INVECE ACCADE IN UN INDIVIDUO CHE DA ADULTO APPRENDE UN SECONDO O UN TERZO LINGUAGGIO.
LA SCOPERTA E’ STATA RESA POSSIBILE GRAZIE AD UN APPARECCHIO (LA RISONANZA MAGNETICA CEREBRALE FUNZIONALE) CHE METTE IN EVIDENZA CON ASSOLUTA PRECISIONE LE AREE DEL CERVELLO CHE VENGONO ATTIVATE QUANDO LA PERSONA E’ SOTTOPOSTA AD ESERCIZI DI APPRENDIMENTO O DURANTE ALTRE ATTIVITA’ COME IL PARLARE, VEDERE O ANCHE TENERE GLI OCCHI APERTI. MEDICINA: HIRSCH HA STUDIATO UN GRAN NUMERO DI PERSONE BILINGUE DELLO STATO DI NEW YORK (LA META’ DEI QUALI AVEVA APPRESO DA BAMBINI LA SECONDA LINGUA, CONTEMPORANENAMENTE ALLA PRIMA) AI QUALI E’ STATO CHIESTO DI SVILUPPARE IN SILENZIO PENSIERI COMPLESSI RELATIVI AD ATTIVITA’ SVOLTE IL GIORNO PRIMA. GRAZIE ALL’RMN I RICERCATORI HANNO INDIVIDUATO LE AREE ATTIVATE: IN TUTTI COLORO CHE AVEVANO APPRESO DUE LINGUE SIMULTANEAMENTE DURANTE L’INFANZIA L’AREA ATTIVATA ERA LA STESSA PORZIONE CHE APPARTENEVA ALLA REGIONE CHIAMATA DI BROCA; IN PARTICOLARE, INDIPENDENTEMENTE DAL LINGUAGGIO CON IL QUALE PENSAVANO, L’AREA ATTIVATA APPARTENEVA AD UNA PICCOLA ZONA COMPOSTA DA CIRCA 30.000 NEURONI. STESSE CONCLUSIONI ANCHE PER UN ALTRO CAMPIONE DI PERSONE BILINGUE PER PIU’ DI 10 IDIOMI DIFFERENTI.
01-AGO-97




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