MANIFESTO " EUROVERDE " PER LE ELEZIONI DI GIUGNO

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898, 21-Dic-98, 11:27, I—–, 7283, E.R.A., IT, Roma, 894

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MANIFESTO “EUROVERDE” PER LE ELEZIONI DI GIUGNO

Come promesso la scorsa settimana, ecco la traduzione del Manifesto sottoscritto da tutti i Partiti Verdi d'Europa per il prossimo rinnovo del Parlamento Europeo.

Ricordo che il documento integrale (in lingua inglese) si trova in rete all'indirizzo:

http://www2.europeangreens.org/europeangreens/poldocs.html

Buona lettura!

Lapo ORLANDI

MANIFESTO COMUNE DEI VERDI PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 1999:

Rinverdire l'Europa: quanto mai urgente.

L'Europa potrebbe costituire una delle principali forze di giustizia sociale ed ecologica, di democrazia e di pace nel mondo.
Sotto la guida dei partiti politici la cui unica risposta a qualunque domanda e' la crescita economica, l'Unione Europea sta fallendo in questo ruolo. (…)
La visione europea dei Verdi mira a migliorare la qualità della vita, tramite elevati standard di diritti civili, ecologici e sociali. (…)

Il progetto dei Verdi consiste nel:

* costruire una società rispettosa dei diritti fondamentali e di una giustizia ambientale: diritto d'asilo, diritto alla salute, all'educazione, alla cultura ed ad un elevato livello di qualità della vita. (…)
* Rafforzare la democrazia attraverso la decentralizzazione e la partecipazione diretta delle persone nei processi decisionali che li riguardano.

Il metodo verde e' radicale, realista e riformista. (…)
I valori dei Verdi sono la solidarietà, l'innovazione, l'indipendenza e l'apertura. (…)

I Verdi s'impegnano a:

* migliorare le strutture di partecipazione democratica ai processi decisionali politici, coinvolgendo le ONG, i sindacati ed i cittadini ad ogni livello, con misure che garantiscano una pari partecipazione delle donne.
* GARANTIRE PARI DIRITTI ED OPPORTUNITA', COSI' COME LA DIVERSITA' LINGUISTICO-CULTURALE, ALLE MINORANZE.

Allargamento: l'Europa e' più della sola Unione Europea.

(…) Un processo congiunto e contemporaneo di riforme istituzionali ed allargamento e' necessario per dare all'UE una struttura di base in grado di funzionare in modo democratico con oltre 20 Stati membri, senza fermare le negoziazioni con i candidati all'ammissione. I quali hanno il diritto di partecipare pienamente al processo di riforme istituzionali che modificheranno il profilo dell'Unione in cui stanno entrando.

I Verdi chiedono che:

L'UE si apra a tutti gli Stati candidati ad entrarvi purch‚ rispettino i diritti umani e civili. L'Unione necessita di riforme istituzionali profonde per creare un sistema politico democratico a livello europeo e consentire processi più efficienti e trasparenti nelle sue politiche. I negoziati di Amsterdam sono stati su questo fallimentari. Ecco perchè i verdi sostengono il progetto di un nuovo giro di negoziazioni su questioni istituzionali riguardanti sia il Parlamento Europeo sia i Parlamenti nazionali. (…)

Sicurezza:

(…) La sicurezza non può più essere definita solo in termini militari. I verdi Europei cominciano ad allargare il concetto di sicurezza, prendendo in considerazione aspetti di natura sociale, ecologica, culturale e psicologica cosi' come la violenza strutturale. La Pace e' qualcosa di più che non l'assenza di guerre o la gestione dei conflitti. La Pace non può essere costruita con dei trattati, e' un continuo processo di mediazione. Ha a che fare con l'occupazione, la pulizia delle acque, la salute, i diritti umani di base e le libertà fondamentali. La Pace deve essere organizzata. (…)

Costruire un'Europa dei cittadini:

La democrazia e' stata sfidata dal dominio dei poteri economici e della globalizzazione. Il potere legislativo e' stato traslato all'Unione Europea senza un reale rafforzamento dei poteri del Parlamento Europeo. L'Europa necessita di maggiore democrazia: a livello regionale, nazionale ed Europeo.
Gli attuali metodi, come le Conferenze Intergovernative, hanno fallito l'obiettivo di produrre adeguate riforme democratiche dell'UE. L'Unione ha bisogno di costituirsi in modo democratico. I rappresentanti eletti dai popoli nel Parlamento Europeo e nei Parlamenti Nazionali devono essere pienamente informati ed inclusi.

I Verdi chiedono che:

* si apra un pubblico dibattito “costituzionale” sul futuro dell'Europa cui possano partecipare tutte le componenti della società.
* sia creato un fondo europeo per i rifugiati per rimborsare parzialmente i costi d'accoglienza ed integrazione dei rifugiati a carico degli Stati membri.

Diritti umani e cittadinanza:

(…) Si devono prendere misure specifiche contro ogni tipo di discriminazione sul sesso, l'età, l'handicap, l'orientamento e l'identità sessuale, l'etnia o la religione.

I diritti civili fondamentali di ogni residente in qualunque Stato membro dell'Unione devono essere garantiti e rispettati. IN PARTICOLARE, DEVE ESSERE GARANTITO IL LORO DIRITTO DI MOVIMENTO. (…)

I Verdi chiedono:

l'adozione da parte dell'UE di una Carta che garantisca i diritti civili, sociali, economici, ed ecologici come parte essenziale del suo Trattato fondante. (…)

Strutture democratiche:

L'Unione Europea attuale è profondamente antidemocratica. Il Parlamento Europeo non ha diritto d'iniziativa legislativa ed i poteri legislativi dell'Unione non sono separati da quelli esecutivi. Tutti i poteri sono concentrati nel Consiglio dei ministri e nella Commissione, che si riuniscono a porte chiuse dopo negoziazioni su cui i corpi rappresentativi non hanno virtualmente alcun controllo.
La confusione tra responsabilità esecutive e legislative porta ad una pletora di procedure oscure, comprensibili solo ad un numero ristretto di specialisti. Inoltre, l'indipendenza della banca Centrale Europea condurrà, purtroppo, alla perdita di qualsiasi controllo sulle politiche monetarie. I popoli europei si confronteranno con un'Unione che si presenta come un corpo burocratico e non trasparente. E' necessario divulgare ampiamente tutte le informazioni sulle negoziazioni e decisioni di livello europeo per incoraggiare tutti a partecipare. I Verdi sono favorevoli alla tenuta simultanea di referendum sui cambiamenti importanti del trattato dell'UE in tutti gli Stati membri.

I Verdi chiedono:

* l'ampliamento dei poteri del Parlamento Europeo di co-decisione e controllo in ogni campo sulle cui politiche sia competente l'Unione.
* l'ampliamento dei poteri del Parlamento Europeo in materia d'iniziativa legislativa e di nomina della Commissione, compreso il diritto di respingere singoli candidati o sfiduciare singoli Commissari.
* l'ampliamento del meccanismo di co-decisione del Parlamento Europeo ad ogni campo dell'attività politica.

Sicurezza interna:

Gli accordi di Schengen e l'Europol non sono sottoposti al controllo democratico nè‚ del Parlamento Europeo nè‚ della Corte Europea. Nemmeno i finanziamenti relativi sono sottoposti ad una supervisione. Gli accordi di Schengen creano un nucleo europeo con restrizioni delle libertà di movimento delle persone ed un sistema informativo che costituisce una minaccia per la sicurezza dei dati personali. Ad Europol sono state assegnate competenze che nessuna forza di polizia nazionale sarebbe autorizzata ad avere.

I Verdi chiedono:

* di limitare il ruolo di Europol allo scambio d'informazioni.
* un controllo democratico e giudiziario di Europol a livello europeo e nazionale.
* (…)

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