Di Maio e gli anglicismi dei politici.

Posted on 25 novembre 2017 in Politica e lingue 25 vedi

Italians.

Lettera Di Maio e gli anglicismi dei politici.

Luigi Di Maio ha rinunciato al confronto televisivo con Matteo Renzi dicendo che dopo i risultati delle elezioni in Sicilia il segretario del partito democratico non è più il suo “competitor”. Pochi giorni dopo Di Maio ha usato lo stesso termine per riferirsi all’astensione al voto come “l’unico competitor”. In inglese “competitor” si usa per concorrenza, specialmente di tipo aziendale. In politica si usa il termine “opponent”. Si sbaglia dunque quando si usa “competitor” in italiano in queste circostanze? In un certo senso sì non solo perché riflette poca conoscenza dell’inglese ma specialmente perché l’italiano già possiede l’ottima alternativa di “avversario” che fa al caso. Tutte le lingue fanno uso di prestiti linguistici per buonissime ragioni specialmente quando si tratta di nuovi concetti o nuove realtà create da una lingua potente come lo è di questi giorni l’inglese. Logico dunque che in italiano si dica “hard drive” invece della ridicola traduzione letterale di “disco duro”. L’uso di “endorsement” per dire “sostegno o appoggio politico” si potrebbe accettare perché più evocativo, riflettente anche una realtà più amplia di concordanza politica. Si potrebbe anche accettare “corner” invece di calcio d’angolo perché più economico specialmente nel linguaggio frettoloso di un commentatore televisivo o radiofonico. L’uso di parole straniere a volte è necessario ma mi sembra che di questi giorni si esagera. Quando lo fanno i politici, che si tratti di Di Maio o Matteo Renzi con il suo “jobs act”, lo trovo disgustoso. La lingua italiana è bella ed espressiva, e l’uso di termini stranieri solo per apparire chic la abbruttisce. Non suggerisco una crociata sciovinista contro i termini stranieri ma un po’ di misura sarebbe utile. I prestiti linguistici sono accettabili solo quando ampliano il vocabolario già esistente invece di rimpiazzare termini già consacrati nella nostra lingua.
Domenico Maceri, San Luis Obispo, California, dmaceri@gmail.com

ITALIANS.CORRIERE.IT | 25. 11. 2017




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