Macché inglese, meglio l’esperanto

Posted on in L'ERA comunica 28 vedi

 
Da Il Mondo del 12 settembre 2008

Macché inglese, meglio l’esperanto

 
C’è ancora, viene affermato da Enrico Romagna – Manoja su Il Mondo del 26 agosto 2008, il pensiero del Dopoguerra. Esso sembra nutrirsi di una realtà non ancora pienamente cosciente del fatto che oggi i cittadini europei sono il doppio di quelli americani e che l’Europa può tentare di conquistare una sua leadership mondiale: deve farlo, pena il divenire la “Grande colonia d’oltremare” dei popoli anglofoni.
L’Euro ha dimostrato che l’innovazione quando è condivisa e portatrice di valori di equità, paga ed è foriera di consenso internazionale.
L’inglese è invece qualcosa di iniquo, la stragrande maggioranza dei popoli d’Europa non è anglofona.

Allora perché farsi portatori dell’antidemocrazia linguistica. Perché continuare in questa affermazione assassina per le nostre lingue e culture? Perché farsi ancora portavoce di questo neocolonialismo linguistico-culturale? Perché continuare a farsi portatori di una scelta che ci penalizza e discrimina tutti,

In realtà, l’utilizzo sempre più esclusivo della lingua inglese nelle Istituzioni Europee, Commissione in testa, sta creando ai cittadini membri non anglofoni non poche difficoltà di
accesso alla vita comunitaria. i cittadini anglofoni non spendendo tempo e danaro per imparare un’altra lingua godono di un guadagno di soli risparmi che ammonta a circa 18 miliardi di euro all’anno: più di 10 volte quello che spende l’Unione Europea per assicurare il multilinguismo nelle sue Istituzioni. Con i 16 miliardi di dollari risparmiati dagli Stati Uniti nel 2004, l’America ci ha finanziato un terzo della ricerca pubblica.

L’inglese non è la soluzione bensì il problema. Un problema, quello della comunicazione europea e transnazionale, la cui soluzione è nel federalismo linguistico. Nella adozione cioè di una lingua federale, semplice ed equa come l’Esperanto (aveva ragione Eco a parlarne così
bene e con preveggenza politica nel suo “La ricerca della lingua perfetta”), che ponga le basi del Risorgimento europeo, che faccia da crogiolo della comune patria europea salvaguardando le identità.

Giorgio Pagano,
Segretario dell’ERA Onlus e Responsabile di www.centopercentoitaliano.it
 
[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.