Macchè auto blu la Crusca ha una Panda!

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"Macchè auto blu
la Crusca ha una Panda!"
La reazione della presidente della Accademia
alle critiche di Brunetta per non aver risposto al questionario

Il ministro Brunetta ha messo l’Accademia della Crusca tra i cattivi che non hanno risposto al questionario sulle auto blu. Un elenco di cui fanno parte anche il ministro della Difesa guidato
da Ignazio La Russa, le authority delle Comunicazioni e della Concorrenza, la commissione sugli scioperi, l’Agenzia italiana del Farmaco e l’Accademia che si occupa della lingua italiana appunto. Non si è fatta attendere la reazione della presidente, Nicoletta Maraschio: "Il fatto che l’Accademia della Crusca che non abbia risposto al quesito del ministero per la Pubblica amministrazione, non significa certo che abbiamo un’auto blu: figuriamoci se, con un contributo di 190 mila euro l’anno da parte dello Stato, possiamo permetterci un lusso del genere". Così, sorridendo, la presidente della storica Accademia fiorentina Nicoletta Maraschio, risponde all’accusa di aver nascosto un ‘lusso’ come l’auto di rappresentanza.

"Ben vengano inchieste di questo tipo da parte del ministro Brunetta – prosegue Maraschio -. Mi ha meravigliato molto, però, che ci siamo finiti anche noi: abbiamo una Panda che ci serve per spedire libri e fare piccole commissioni mentre ciascun membro dell’Accademia, che non percepisce stipendio, quando viaggia in missione lo fa muovendosi solo in seconda classe".
Tra l’altro, ricorda la presidente, ancora non è neppure stato sciolto il quesito posto dagli accademici sulla natura pubblica dell’ente, "che ci è stata riconosciuta dal Consiglio di Stato, ma non ancora da una legge".

Maraschio, infine, ricorda che il bilancio dell’Accademia della Crusca, chiuso al 31 dicembre 2009, "è di un milione e 800 mila euro e quest’anno è così alto grazie al contributo assegnato dalla Regione Toscana per la messa a norma della storica sede, la villa medicea di Castello, che era stata ristrutturata negli anni Settanta ma i cui impianti non erano a norma". "Per il resto, a parte il contributo di 190 mila euro che arriva da Roma, "il nostro bilancio è fatto quasi esclusivamente di finanziamenti provenienti da privati, o anche da ministeri, per progetti specifici", conclude la presidente.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 … _-5824112/




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