Ma è vietata solo la lingua cinese?

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La rivoluzione

Insegne solo in cinese?

A Prato neon oscurati e multe “La legalità è anche questa”

di Stefano Cecchi

Il vessillo dell’ultima crociata per la legalità è un pezzo di plasticona nera sotto la quale si intravedono gli ideogrammi dell’insegna di una tavola calda… E a fare il paio con gli altri rotoloni che oscurano gli ideogrammi di un negozio di informatica, di un supermarket e di una cartoleria. In tutto quattro insegne di negozi cinesi coperte. “Ma non finisce qui: domani i nostri vigili ripartiranno lungo via Pistoiese e allora ci sarà da divertirsi. Lì abbiamo censito almeno 50 insegne abusive…”

Gli addetti allo scotch e alla plastica si preparino. Perché il Comune di Prato stavolta intende fare sul serio. Ovvero: oscurare tutte le insegne luminose che non abbiano l’italiano come lingua prevalente. Per i non in regola la sanzione è di quelle pesanti: 500 euro di multa da pagare, più le spese per l’operazione di copertura, più l’insegna da rifare.

Un cataclisma economico per la Chinatowon pratese, la più grande comunità orientale d’Italia dove, fra regolari e clandestini, vivono almeno 30.000 cinesi e dove ogni insegna è un’esplosione colorata di ideogrammi.

La “crociata delle insegne” è stata lanciata in questi giorni dalla neo giunta di centrodestra. “Dobbiamo ripartire dalle piccole cose per far capire a tutti che la legalità non è più un optional”, spiega l’assessore Milone che qui è considerato una sorta di Gentilini in chiave toscana…

(Da La Nazione, 5/8/2009).

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2 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

La rivoluzione<br /><br />
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Insegne solo in cinese?<br /><br />
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A Prato neon oscurati e multe “La legalità è anche questa”<br /><br />
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di Stefano Cecchi<br /><br />
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Il vessillo dell’ultima crociata per la legalità è un pezzo di plasticona nera sotto la quale si intravedono gli ideogrammi dell’insegna di una tavola calda… E a fare il paio con gli altri rotoloni che oscurano gli ideogrammi di un negozio di informatica, di un supermarket e di una cartoleria. In tutto quattro insegne di negozi cinesi coperte. “Ma non finisce qui: domani i nostri vigili ripartiranno lungo via Pistoiese e allora ci sarà da divertirsi. Lì abbiamo censito almeno 50 insegne abusive…”<br /><br />
Gli addetti allo scotch e alla plastica si preparino. Perché il Comune di Prato stavolta intende fare sul serio. Ovvero: oscurare tutte le insegne luminose che non abbiano l’italiano come lingua prevalente. Per i non in regola la sanzione è di quelle pesanti: 500 euro di multa da pagare, più le spese per l’operazione di copertura, più l’insegna da rifare.<br /><br />
Un cataclisma economico per la Chinatowon pratese, la più grande comunità orientale d’Italia dove, fra regolari e clandestini, vivono almeno 30.000 cinesi e dove ogni insegna è un’esplosione colorata di ideogrammi.<br /><br />
La “crociata delle insegne” è stata lanciata in questi giorni dalla neo giunta di centrodestra. “Dobbiamo ripartire dalle piccole cose per far capire a tutti che la legalità non è più un optional”, spiega l’assessore Milone che qui è considerato una sorta di Gentilini in chiave toscana…<br /><br />
(Da La Nazione, 5/8/2009). <br /><br />
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Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

La rivoluzione<br /><br />
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Insegne solo in cinese?<br /><br />
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A Prato neon oscurati e multe “La legalità è anche questa”<br /><br />
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di Stefano Cecchi<br /><br />
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Il vessillo dell’ultima crociata per la legalità è un pezzo di plasticona nera sotto la quale si intravedono gli ideogrammi dell’insegna di una tavola calda… E a fare il paio con gli altri rotoloni che oscurano gli ideogrammi di un negozio di informatica, di un supermarket e di una cartoleria. In tutto quattro insegne di negozi cinesi coperte. “Ma non finisce qui: domani i nostri vigili ripartiranno lungo via Pistoiese e allora ci sarà da divertirsi. Lì abbiamo censito almeno 50 insegne abusive…”<br /><br />
Gli addetti allo scotch e alla plastica si preparino. Perché il Comune di Prato stavolta intende fare sul serio. Ovvero: oscurare tutte le insegne luminose che non abbiano l’italiano come lingua prevalente. Per i non in regola la sanzione è di quelle pesanti: 500 euro di multa da pagare, più le spese per l’operazione di copertura, più l’insegna da rifare.<br /><br />
Un cataclisma economico per la Chinatowon pratese, la più grande comunità orientale d’Italia dove, fra regolari e clandestini, vivono almeno 30.000 cinesi e dove ogni insegna è un’esplosione colorata di ideogrammi.<br /><br />
La “crociata delle insegne” è stata lanciata in questi giorni dalla neo giunta di centrodestra. “Dobbiamo ripartire dalle piccole cose per far capire a tutti che la legalità non è più un optional”, spiega l’assessore Milone che qui è considerato una sorta di Gentilini in chiave toscana…<br /><br />
(Da La Nazione, 5/8/2009). <br /><br />
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