LUPUS

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LUPUS

  • CAUSE

Le cause del lupus sono sconosciute, ad eccezione del lupus farmaco-indotto. Si pensa che la malattia sia, per la maggior parte delle volte, causata da fattori genetici; un ruolo è giocato anche da fattori ambientali, alimentari e/o infettivi, alcuni ritengono che una delle cause sia di tipo ormonale. Non esiste un singolo test che permetta la diagnosi del Lupus, per cui sono necessari numerosi esami di laboratorio. Il più delle volte l’autoanticorpo più importante ai fini diagnostici è l’ANA (= anticorpi anti-nucleo); per altri invece vanno ricercate le cellule LE; quindi se vi è la presenza di tali elementi, verificata a seguito di analisi di laboratorio, è probabile che si sia affetti da questa malattia. Delle volte il medico può ritenere utile effettuare una biopsia sugli organi che si ritiengono interessati alla malattia. La malattia non è contagiosa.

 


  • SEGNI E SINTOMI

Individuare una patogenesi (dove per patogenesi si intendono il complesso delle modalità con cui la malattia si origina, tutti gli stadi subiti dal malato fino al conclamarsi visibile ed evidente della malattia) della malattia è impossibile, infatti la malattia ha un decorso diverso per tutti i malati. Nel corso dello sviluppo della malattia si possono avvertire: dolori muscolari, problemi visivi, tendiniti, artitrite, nefrite, patologie cardiache, problemi circolatori in caso di alcuni anticorpi, detti antifosfolipidi, che comportano rischio trombosi, lesioni cutanee ed ulcere.

  • MANIFESTAZIONI

Nota per chi legge: i sintomi sottolineati sono molto frequenti, quelli tra parentesi sono rari.

Costituzionali, come febbre e perdita di peso. Apparato muscolo-scheletrico, come artirte, mialgia e miosite. Apparato cardio-respiratorio, come polmonite lupica miocardite e valvulopatia pleurite, pericardite, (insufficienza cardiaca) e (polmonite lupica). Lesioni cutaneo-vascolari, come eritema malare a farfalla, lesioni discoidi, alopecia, erosioni mucose orali e/o nasali, Raynaud, (orticaria), fotosensibilità. Sistema nervoso, come psicosi, (sindromi convulsive), (neuriti periferiche), alterazioni cognitive, paralisi di origine centrale, neuriti. Rene, come sindrome nefrosica e sedimento “attivo”. Apparato gastro-enterico, come ascite, (crisi dolorose addominali), (enterorragie), adenomegalia. Sistema emato-linfatico, come anemia, leucopatia, piastrinopeina. E’ raro il coinvolgimento di fegato, intestino, apparato urogenitale.
C’è da aggiungere che la malattia ha un decorso diverso per tutti i malati con “inspiegabili” (poichè imprevedibili) periodi di riacutizzazione e di momentanea assenza di disturbi.

 

  • TRATTAMENTO

In genere vengono usati gli immunosoppressori (gli stessi, per intenderci, usati per il trattamento post-trapianto); gli immunosoppressori sono farmaci che inibiscono il sistema immunitara. Gli antimalarici sono efficaci nel lupus eritematoso sistemico lieve, specie quando sono coinvolte la cute (come nel lupus discoide, il cui acronimo è LED), le articolazioni e le sierose. Nei malati resistenti agli antimalarici si può provare a somministrare clorochina. Gli analgesici e gli antinfiammatori sono utili soprattutto per le artralgie e le artriti. Se la risposta alla terapia è insoddisfacente e la qualità della vita sono inadeguate si possono aggiungere corticosteroidi a basso dosaggio.
In genere i farmaci a base di cortisone vengono sempre usati in abbinamento con altri farmaci tutte le volte in cui il lupus non si è manifestato in forma lieve. Un corretto ed appropriato, rispetto alla malattia, regime alimentare aiuta a ridurre le manifestazioni di questa malattia. Si è notato l’assunzione di Omega 3 può ridurre le manifestazione del lupus. Importanti studi su animali stanno mettendo alla luce l’importanza di trapianto di cellule staminali per la cura di questa malattia: infatti gli esperimenti su animali da laboratorio stanno dando ottimi risultati.

 

  • DIFFUSIONE

Nuovi casi: nel nostro paese, l’Italia, si dagnosticano 1500/2000 casi/anno; casi seguiti clinicamente in Italia: oltre 60.000 persone.

 

  • CONSEGUENZE ESTREME

Purtroppo il Lupus può portare anche alla morte; per fortuna, grazie ai moderni approcci alla malattia, il tasso di mortalità è molto basso e i malati riescono ad avere un discreto livello di vita. I problemi più gravi o fastidiosi sono le manifestazioni sulla pelle, ai reni, al cuore e, anche se rari, le malattie psichiatriche connesse al lupus.

 

Fonti, tra le altre:

http://www.bresciareumatologia.it/LES.HTM
http://www.guidausofarmaci.it/quesiti.asp?livello_nuovo=11.04.01&;idsez=1133
http://www.sitri.it/Led/LED.html
http://www.lupus-italy.org/
http://www.omegor.com/_vti_g1_dettBib_aspx_IDBib_345-offs_1-IDCAT_63-rpstry_7_.sphtml




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