L’UNHCR ACCOGLIE CON FAVORE LE DECISIONI DELL’UE VERSO UN SISTEMA COMUNE DI ASILO

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L’UNHCR ACCOGLIE CON FAVORE LE DECISIONI DELL’UE VERSO UN SISTEMA COMUNE DI ASILO
Sabato 15 Giugno 2013 19:20

GINEVRA aise – Mercoledì 12 giugno il Parlamento Europeo ha approvato un pacchetto di leggi in materia d'asilo dopo lunghe e complesse negoziazioni. Le modifiche apportate sono, secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), un passo positivo verso l'adozione di un sistema comune europeo d'asilo.

L'obiettivo delle ultime modifiche è un sistema uniforme di asilo, valido in tutta l'Unione Europea. Questo assicurerebbe lo stesso trattamento ai richiedenti, a prescindere dallo stato membro in cui la richiesta di protezione internazionale è stata effettuata.

Secondo l'UNHCR, tra i diversi provvedimenti che migliorano l'attuale legislazione ci sono quattro elementi degni di nota. Il primo punto sono le maggiori garanzie nel processo di esame delle richieste d'asilo. Queste includono corsi di formazione obbligatori per le autorità, l'obbligo di un'intervista personale per ogni caso e di un rapporto dettagliato dell'intervista, delle procedure attente alla questione di genere.

Il secondo elemento è la regolamentazione dell'uso della detenzione: non sarà più possibile detenere sistematicamente i richiedenti asilo. Importanti garanzie introdotte sono il presupposto che ogni detenzione debba essere necessaria e proporzionata e che si tratta di una misura eccezionale e che può essere giustificata per uno scopo legittimo su basi ben definite.

Il terzo punto riguarda la maggior tutela garantita alle persone vulnerabili attraverso l'entrata in vigore di procedure di identificazione, una migliore tutela per i minori non accompagnati, così come specifiche procedure e garanzie di accoglienza.

In ultimo un migliore accesso al mercato del lavoro. Nei casi in cui le richieste di protezione internazionale non siano decise nell'arco di sei mesi, i richiedenti asilo dovranno avere accesso al mercato del lavoro non più tardi di nove mesi dalla data di presentazione della domanda di asilo.

L'UNHCR ritiene che la nuova normativa potrebbe contribuire a un sistema di asilo più uniforme in Europa. Inoltre il pacchetto di riforme dovrebbe migliorare gli standard e le pratiche in materia di protezione internazionale nei 27 membri dell'Unione Europea, presto 28 con l'ingresso imminente della Croazia.

Gli stati membri dell'UE sono ora obbligati a emendare le leggi nazionali per fare in modo che siano conformi alle modifiche accordate. Se correttamente promulgate nelle leggi nazionali e implementate in accordo con i principi di protezione internazionale, le nuove disposizioni potrebbero contribuire a identificare in modo più accurato e tempestivo le persone che hanno bisogno di protezione internazionale. Questo potrebbe portare anche a una migliore gestione delle risorse, preoccupazione centrale e condivisa dai paesi membri, attraverso un sistema di asilo più efficiente con alti standard di qualità.

Durante il processo di negoziazione, alcuni compromessi sono stati fatti così la possibilità di colmare alcune lacune e di chiarire alcune normative compesse e problematiche è venuta meno. Alcuni articoli introdotti pongono seri problemi di interpretazione come le procedure di ingresso che si riferiscono ai minori non accompagnati.

Queste normative esigono delle linee guida dalla corte Europea di Giustizia per definire le loro implicazioni e l'UNHCR è impegnato in questo processo. Come parte della collaborazione con i governi e nell'esercizio della funzione di supervisore secondo la Convenzione di Gineva nel 1951, l'Agenzia è pronta a lavorare con gli stati membri e con gli altri attori conivolti nell'assistere il processo legislativo di implementazione a livello nazionale. (aise)

http://www.aise.it/index.php?option=com … Itemid=211




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