L’Ue riapre la porta ai turchi

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L'Ue riapre la porta ai turchi

Svolta a Parigi, che toglie il veto facendo ripartire le trattative per l`ingresso di Ankara nell`Unione.
Ora tocca a Erdogan, che deve fare parecchi compiti.

I negoziato per l`ingresso della Turchia nell`Unione Europea era bloccato da tre anni, proprio mentre primavera araba e guerre civili incendiavano il Vicino Oriente. Ora riprenderà. La svolta in un annuncio, martedì 12 febbraio, del ministro degli Esteri francese Laurent Fabius, dopo un incontro con l`omologo turco Ahmet Davutoglu. Parigi, che insieme a Berlino finora ha frenato (il governo italiano è da tempo favorevole alla Turchia nell`Ue), toglierà il veto su uno dei cinque capitoli negoziali bloccati: quello relativo alla politica regionale. Il percorso di adesione di Ankara all`Unione Europea rimane ancora lungo e pieno di ostacoli: sono 35 i capitoli che la Turchia dovrà chiudere con successo per entrare in Europa e 16 sono ancora bloccati per il veto di uno stato membro o della Commissione stessa. Con l`uscita di scena di Nicolas Sarkozy, il principale oppositore dell`entrata di Ankara in Europa, l`approccio francese è radicalmente cambiato e la Turchia può ricominciare a sperare in un futuro legato alla Ue. Speranza di cui l`opinione pubblica e il governo turco, frustrati dopo anni di rifiuti, avevano bisogno. Secondo un sondaggio condotto dall`istituto turco Edam a gennaio, solo il 33 per cento degli intervistati riteneva che l`ingresso in Europa dovesse rappresentare una priorità per il governo. Lo stesso boom economico turco ha rafforzato nel paese le spinte per ricostituire, piuttosto, un`area d`influenza (Vicino Oriente e Nord Africa) coincidente con il vecchio Impero ottomano. Il premier Recep Tayyip Erdogan aveva ventilato un`adesione turca al Gruppo di Shanghai, fondato da Russia e Cina. Decisiva sarà la missione di Frallois Hollande in Turchia nei prossimi mesi. Se il presidente francese annuncerà l`apertura degli altri quattro capitoli negoziali bloccati da Parigi, sarà più difficile per i paesi che vogliono tenere Ankara fuori dall`Ue frenare il negoziato. Anche Erdogan dovrà fare la sua parte, cercando una soluzione politica al conflitto con i curdi, abolendo le norme che limitano la libertà d`espressione e portando a compimento il processo di democratim7ione. Il Bosforo, comunque, si è fatto più stretto. (Alberto Tetto – da Istanbul)

Da Panorama, 21/02/2013




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