L’UE NON FERMA IL MURO TRA LA GRECIA E LA TURCHIA

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L’UE NON FERMA IL MURO TRA LA GRECIA E LA TURCHIA

Atene vuole bloccare gli immigrati clandestini, l’Europa: "Mare interno"

di MARCO ZATTERIN

I greci lo chiamano «recinzione», perché «muro» suona in effetti piuttosto male.
Ma non fa troppa differenza. Atene ha deciso di blindare il confine con la Turchia per
frenare il flusso di immigrati clandestini che, secondo il governo, supera le centomila
unità ogni anno. Una parte della frontiera segnata dal fiume Evros è dunque destinata
ad assomigliare a quella fra gli Stati Uniti e il Messico, probabilmente per mezzo di
una rete metallica di tre metri di altezza e lunga 12,5 chilometri, quelli non segnati
dal corso d’acqua e più perforati dai clandestini. «E’ una soluzione temporanea – ha
assicurato il ministro per la Protezione dei cittadini, Michalis Chrisochoidis -. Ma i
lavori cominceranno subito e finiranno presto».
A inizio 2011, quando un sottosegretario fece balenare per la prima volta l’idea di
sigillare il fianco orientale della Grecia, la reazione della Commissione Ue fu severa.
Atene «ha bisogno di riforme strutturali a lungo termine, e di misure per gestire
meglio i confini», era stato detto. Poi qualcosa è cambiato.
Ieri, dopo l’incontro con Chrisochoidis, la responsabile del dossier, Cecilia Malmstriim,
si è limitata a sottolineare «che non ci sono finanziamenti comunitari per il progetto»
che considera «un affare interno». Il che, implicitamente, pare un nulla osta all’operazione, che ha numerosi sostenitori in Europa, a partire da Parigi.
Ad Ankara non saranno contenti e il dossier inquinerà le già roventi relazioni fra Europa
e Turchia, per non parlare di quelle mai risolte fra la Sublime Porta e Atene. La
Malmstriim sostiene che «la situazione sul fronte dell’immigrazione in Grecia è molto
difficile» e «resterà a lungo nell’agenda dell’Unione Europea».
Chrisochoidis replica che il passaggio «chiave» verrà con la «finalizzazione dell’accordo di riammissione con la Turchia» che in cambio chiede la liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini per l’area di Schengen».
Situazione spinosa. La Grecia difficilmente potrà rispedire a casa i sans papier Che arrivano dalla Turchia (anche siriani, afghani e via dicendo) se i turchi saranno obbligati a chiedere il visto per l`Europa. «Accettiamo che abbiano delle aspettative simili – ha spiegato la signora Malmstreim -, ma in quale fase avverrà non è chiaro. Naturalmente c`è un legame fra le due cose e speriamo che il dialogo parta presto». Un pio auspicio, il suo. Il negoziato è teso. E il muro di Orestiada città di frontiera che la mitologia vuole fondata da Oreste, figlio di Agamennone e Clitennestra – non potrà che peggiorare le cose.
(Da La Stampa, 3/4/2012).




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