L’UE CONTRO LA POVERTÀ NEL MONDO: L’ONU FISSI NUOVI OBIETTIVI

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L'UE CONTRO LA POVERTÀ NEL MONDO: L’ONU FISSI NUOVI OBIETTIVI

BRUXELLES – In quanto primo donatore di aiuti a livello mondiale, l'Ue si sta adoperando perché vengano fissati nuovi obiettivi dell'ONU per combattere la povertà e conseguire uno sviluppo sostenibile. Nell'ultimo decennio l'UE si è impegnata a raggiungere gli obiettivi fissati dall'ONU per ridurre drasticamente la povertà nel mondo entro il 2015: milioni di persone sono state aiutate e molte vite salvate, ma molto resta ancora da fare.

La Commissione invita i Paesi dell'UE a prendere l'iniziativa di programmare la prossima fase di questo sforzo compiuto a livello mondiale per sconfiggere la povertà estrema. La commissione ha definito un approccio comune, che fa seguito a un'ampia consultazione dei responsabili politici, degli interlocutori e dei cittadini europei.

Secondo tale approccio, gli sforzi per eliminare la povertà estrema andrebbero abbinati ad uno sviluppo sostenibile. "Ciò significa – spiegano da Bruxelles – fare di più per affrontare problemi come i cambiamenti climatici, la scarsità delle risorse, il degrado ambientale e le disuguaglianze sociali".

Secondo la Commissione, "il programma da promuovere dopo il 2015 dovrebbe perfezionare gli esistenti obiettivi dell'ONU, includendo aspetti come la protezione sociale. Lo sviluppo sociale e la tutela dell'ambiente dovrebbero essere al centro delle riforme strutturali da avviare nelle economie in via di sviluppo. Non è inoltre possibile conseguire uno sviluppo solidale e sostenibile senza affrontare temi quali la giustizia, l'uguaglianza, l'equità, l'emancipazione delle donne e la parità tra i sessi, che sono di per sé valori importanti".

Gli obiettivi degli aiuti allo sviluppo, per la Commissione, "dovrebbero essere chiari e ambiziosi e prevedere soglie minime identificabili. Dovrebbero anche cercare di migliorare la qualità della vita di tutti, in ambiti come l'istruzione, l'alimentazione e l'accesso all'acqua potabile e all'aria pulita.

Il tenore di vita di ogni uomo, donna e bambino non dovrebbe trovarsi al di sotto di questi standard minimi entro il 2030. Per raggiungere tali traguardi serve un'efficace collaborazione tra i governi, la società civile e il settore privato".

Tra le prossime tappe, l'UE sta cercando di far convergere i Paesi europei su una posizione comune entro l'autunno di quest'anno, quando tutti gli Stati membri dell'ONU si incontreranno per discutere i progressi compiuti rispetto agli attuali obiettivi di sviluppo per il 2015 e pianificare la prossima fase.

Da aise.it, 06/03/2013




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