Lo studio: scrivere a mano è importante anche sugli schermi touch.

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Università di Siena.

Lo studio: scrivere a mano è importante anche sugli schermi touch.

L’ateneo toscano sottolinea l’importanza della scrittura a mano mentre Apple rilancia il pennino con l’iPad Pro.

di Nicola Di Turi.

Alzi la mano chi ha continuato a scrivere a penna come faceva prima dell’avvento di smartphone e tablet. La scrittura a mano ha perso inequivocabilmente terreno da quando abbiamo cominciato a digitare su tastiere e schermi.
In questo scenario, la Finlandia ha già annunciato che dirà addio al corsivo dal prossimo anno, insegnando ai ragazzi delle scuole soltanto lo stampatello. Al posto delle lezioni di calligrafia, si imparerà a battere sul computer. Ma mentre si rincorrono gli appelli di diverse istituzioni culturali a incentivare la scrittura a mano, lo studio dell’Università di Siena riporta alla ribalta l’uso della stilo anche su smartphone e tablet. Un progetto che la stessa Apple ha riportato in auge con l’iPad Pro, nonostante Steve Jobs si sia sempre detto contrario.

Lo studio dell’Università di Siena

Prima di arrivare alle conclusioni, i ricercatori hanno sottoposto ai soggetti coinvolti due parole da digitare sullo schermo e una traccia da ricalcare. Entrambe le esercitazioni sono state portate avanti prima adoperando il pennino, poi direttamente con il dito. Il risultato? «Per scrivere, firmare documenti, dipingere e disegnare è più indicato usare la stilo. Il dito è generalmente meno preciso, perciò resta utile per cliccare sulle icone, navigare su una mappa, rispondere a una telefonata», scrivono gli autori dell’analisi.
I ricercatori hanno elaborato le rilevazioni sullo spazio occupato per la digitazione, la quantità di movimento generata dal polso, la lunghezza del testo digitato. «Ai soggetti coinvolti abbiamo chiesto di comportarsi in maniera naturale, senza prestare attenzione alle dimensioni del testo elaborato. Eppure alcuni hanno confessato che scrivere con il dito era anche meno comodo, dal momento che la mano restava sospesa tutto il tempo, mentre adoperando il pennino potevano appoggiarsi allo schermo», concludono.
(Da corriere.it, 11/9/ 2015).

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