L’italiano resta lingua nazionale?

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L’italiano resta lingua nazionale?
Piazza del CdT: dibattito sul futuro della nostra lingua

21 mar 2011 16:00 | Tempo Libero / Piazza del Corriere
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«L’italiano è ancora una lingua nazionale?». La domanda, provocatoria, è tuttavia lecita se si pensa ai segnali preoccupanti che negli ultimi anni si sono manifestati sia a livello dei Cantoni Svizzeri, sia in seno all’Amministrazione federale.
Essere riusciti a bloccare l’idea del Governo sangallese di tagliare l’italiano opzione specifica al liceo è rallegrante. Dimostra che la vigilanza, la tempestività di intervento e la concertazione con gremi di importanza nazionale serve a difendere il posto che spetta alla Terza svizzera e alla sua lingua. Bisogna tirare la lezione dal successo a San Gallo e da quello dello scorso anno, sull’Ordinanza delle lingue e la necessità di garantire una migliore rappresentazione dei quadri superiori italofoni nell’Amministrazione. Quando vuole, la Svizzera di lingua italiana è capace di mobilitarsi. Ma gli sforzi profusi negli ultimi tempi sono sufficienti?
Il dibattito di martedì, alle 20.45 a Piazza del Corriere su Teleticino, vuole cercare di rispondere a questo problema di attualità. Al dibattito – moderato da Moreno Bernasconi, coadiuvato da Giada Peter – parteciperanno il Consigliere di Stato Gabriele Gendotti, la Presidente della Deputazione ticinese alle Camere Marina Carobbio, il responsabile per le lingue della Cancelleria federale Verio Pini e la pasionaria della recente battaglia per le lingue a San Gallo Eleonora Rothenberger. I telespettatori possono mandare SMS (piazza + testo, al no 939) o email (piazza teleticino.ch) prima o durante la trasmissione.
M.B.




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