L’ITALIANO ESCLUSO DAGLI AVVISI UE

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Il Governo protesta
L’ITALIANO ESCLUSO DAGLI AVVISI UE
Il Governo Italiano ha deciso di fare ricorso Il governo italiano, tramite l’Avvocatura di Stato, ha impugnato davanti al Tribunale di primo grado delle Comunità Europee due provvedimenti della Commissione, i quali prescrivono che gli “avvisi di vacanza di posti di livello superiore” riservati ai candidati esterni siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea solo in Tedesco, Inglese e Francese. La decisione è giustificata dalla Commissione con le difficoltà insorte per le traduzioni con l’ingresso dei nuovi Stati membri. Nel ricorso, il Governo Italiano contesta la ragionevolezza della decisione in quanto, sino alla decisione impugnata, tutti gli atti comunitari a rilevanza esterna sono stati redatti nelle Lingue degli Stati membri e per tale adempimento è stata apprestata una struttura di traduzioni tuttora in funzione. La decisione contestata dal Governo Italiano, inoltre, stabilendo il regime linguistico da applicarsi in futuro a tutti i bandi di concorso, incide sugli interessi dei soggetti esterni alla Commissione ed in particolare sugli interessi degli Stati membri le cui lingue risulteranno escluse dalla pubblicazione. Con la giustificazione di non creare disparità di trattamento in danno di nuovi Stati membri – secondo l’Avvocatura dello Stato Italiano – si è introdotta una discriminazione in danno delle Lingue della maggioranza degli Stati già membri in favore delle sole lingue Tedesco, Francese ed Inglese.(Da La Stampa, 6/5/2005).
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3 Commenti

Emanuela.Berti
Emanuela.Berti

<DIV id=RTEmultiCSSID style="POSITION:Relative; FONT-FAMILY:Arial">Il Governo protesta <BR>L’ITALIANO ESCLUSO DAGLI AVVISI UE <BR>Il Governo Italiano ha deciso di fare ricorso Il governo italiano, tramite l’Avvocatura di Stato, ha impugnato davanti al Tribunale di primo grado delle Comunità Europee due provvedimenti della Commissione, i quali prescrivono che gli “avvisi di vacanza di posti di livello superiore” riservati ai candidati esterni siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea solo in Tedesco, Inglese e Francese. La decisione è giustificata dalla Commissione con le difficoltà insorte per le traduzioni con l’ingresso dei nuovi Stati membri. Nel ricorso, il Governo Italiano contesta la ragionevolezza della decisione in quanto, sino alla decisione impugnata, tutti gli atti comunitari a rilevanza esterna sono stati redatti nelle Lingue degli Stati membri e per tale adempimento è stata apprestata una struttura di traduzioni tuttora in funzione. La decisione contestata dal Governo Italiano, inoltre, stabilendo il regime linguistico da applicarsi in futuro a tutti i bandi di concorso, incide sugli interessi dei soggetti esterni alla Commissione ed in particolare sugli interessi degli Stati membri le cui lingue risulteranno escluse dalla pubblicazione. Con la giustificazione di non creare disparità di trattamento in danno di nuovi Stati membri – secondo l’Avvocatura dello Stato Italiano – si è introdotta una discriminazione in danno delle Lingue della maggioranza degli Stati già membri in favore delle sole lingue Tedesco, Francese ed Inglese.(Da La Stampa, 6/5/2005).</DIV>[addsig]

alonsopatonzo
alonsopatonzo

<DIV id=RTEmultiCSSID style="POSITION:Relative; FONT-FAMILY:Arial">Il Governo protesta <BR>L’ITALIANO ESCLUSO DAGLI AVVISI UE <BR>Il Governo Italiano ha deciso di fare ricorso Il governo italiano, tramite l’Avvocatura di Stato, ha impugnato davanti al Tribunale di primo grado delle Comunità Europee due provvedimenti della Commissione, i quali prescrivono che gli “avvisi di vacanza di posti di livello superiore” riservati ai candidati esterni siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea solo in Tedesco, Inglese e Francese. La decisione è giustificata dalla Commissione con le difficoltà insorte per le traduzioni con l’ingresso dei nuovi Stati membri. Nel ricorso, il Governo Italiano contesta la ragionevolezza della decisione in quanto, sino alla decisione impugnata, tutti gli atti comunitari a rilevanza esterna sono stati redatti nelle Lingue degli Stati membri e per tale adempimento è stata apprestata una struttura di traduzioni tuttora in funzione. La decisione contestata dal Governo Italiano, inoltre, stabilendo il regime linguistico da applicarsi in futuro a tutti i bandi di concorso, incide sugli interessi dei soggetti esterni alla Commissione ed in particolare sugli interessi degli Stati membri le cui lingue risulteranno escluse dalla pubblicazione. Con la giustificazione di non creare disparità di trattamento in danno di nuovi Stati membri – secondo l’Avvocatura dello Stato Italiano – si è introdotta una discriminazione in danno delle Lingue della maggioranza degli Stati già membri in favore delle sole lingue Tedesco, Francese ed Inglese.(Da La Stampa, 6/5/2005).</DIV>[addsig]

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

<DIV id=RTEmultiCSSID style="POSITION:Relative; FONT-FAMILY:Arial">Il Governo protesta <BR>L’ITALIANO ESCLUSO DAGLI AVVISI UE <BR>Il Governo Italiano ha deciso di fare ricorso Il governo italiano, tramite l’Avvocatura di Stato, ha impugnato davanti al Tribunale di primo grado delle Comunità Europee due provvedimenti della Commissione, i quali prescrivono che gli “avvisi di vacanza di posti di livello superiore” riservati ai candidati esterni siano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea solo in Tedesco, Inglese e Francese. La decisione è giustificata dalla Commissione con le difficoltà insorte per le traduzioni con l’ingresso dei nuovi Stati membri. Nel ricorso, il Governo Italiano contesta la ragionevolezza della decisione in quanto, sino alla decisione impugnata, tutti gli atti comunitari a rilevanza esterna sono stati redatti nelle Lingue degli Stati membri e per tale adempimento è stata apprestata una struttura di traduzioni tuttora in funzione. La decisione contestata dal Governo Italiano, inoltre, stabilendo il regime linguistico da applicarsi in futuro a tutti i bandi di concorso, incide sugli interessi dei soggetti esterni alla Commissione ed in particolare sugli interessi degli Stati membri le cui lingue risulteranno escluse dalla pubblicazione. Con la giustificazione di non creare disparità di trattamento in danno di nuovi Stati membri – secondo l’Avvocatura dello Stato Italiano – si è introdotta una discriminazione in danno delle Lingue della maggioranza degli Stati già membri in favore delle sole lingue Tedesco, Francese ed Inglese.(Da La Stampa, 6/5/2005).</DIV>[addsig]

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