L’italiano di Vasco, nuova lingua del rock.

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L’italiano di Vasco, nuova lingua del rock.

di Marina Valensise.

… L’ultimo poeta del nostro tempo, l’ultimo trovatore di una società di massa Vasco Rossi è il cantautore che ha restituito all’italiano la sua essenza pura e più potente per farlo entrare a pieno titolo e senza complessi nell’ultra-modernità contemporanea.
Se lui è il rock, il rock di Vasco Rossi è realtà è l’italiano, una lingua semplice, fresca, cristallina, con la sintassi del parlato, gli anacoluti in cui inciampiamo ogni giorno per dire qualcosa di spontaneo, dettato dal cuore, senza il filtro cerebrale della ragione della coscienza. E allora che meraviglia sono quei suoi versi asciutti, i testi delle canzoni di Vasco Rossi, con le quartine in rima, la metrica perfetta, l’eco lontana di Petrarca e Guido Cavalcanti che respira una sorgente magari inconscia ma inesauribile. Il più rock dei cantanti rock italiani, il mostro sacro, furbo al tempo stesso ingenuo … non ha bisogno di infarcire le sue canzoni yeah, great, fantastic; non ha bisogno di accreditarsi col branding e il new branding, o di infarcire i comunicati stampa di deal, trade off, audience e target.
Vasco Rossi l’Italiano, libera le nostre energie della folla le canzoni per cantarle con lui, a partire da una lingua bella e piana, saporita come il pane fresco, chiara come un ruscello di montagna: “Siamo solo noi, che andiamo a letto la mattina presto, e ci svegliamo con il mal di testa, che non abbiamo vita regolare che non ci sappiamo limitare”…
… La religione dell’italiano dunque continua a vivere di questi misteri grazie all’omino di Zocca, grazie al “niente di un uomo spento”, che riesce a restituire la sua essenza alla comunità, con una liturgia di massa dove una lingua alleata alla musica riscatta il senso e l’identità dell’uomo massa, l’individuo solitario e vinto, ma ancora capace di ironia e persino di eroismo, e perciò eroico anche se solo a modo suo.
(Da Il Messaggero, 3/7/2017).

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