L’italiano degli aspiranti avvocati

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“Habbiamo”: all’esame per avvocati imperano gli strafalcioni

di Francesco Cappello

In questi giorni le sette commissioni della Corte d’Appello di Torino si stanno occupando della correzione delle prove scritte dei 1920 aspiranti avvocati di Bari e Foggia che nel dicembre scorso hanno sostenuto, nello Spazio 7 della Fiera del Levante, le selezioni scritte per l’esame di abilitazione alla carriera legale. Secondo un commissario, che è voluto rimanere anonimo, 7 aspiranti avvocati su 10 non hanno superato la prova scritta, quindi solo 700 di loro potranno accedere alla prova orale.

Ma la notizia di rilievo non è lo scarto così grande tra chi ha passato la selezione scritta e chi è stato bocciato, ma il fatto che la commissione giudicatrice ha bocciato i candidati tenendo conto anche della loro conoscenza della lingua italiana.

«La prima volta che ho visto “Habbiamo” con l’acca ho pensato fosse un errore dovuto all’ansia, ma ho continuato a leggere il compito. Ma quando ho visto che gli errori si ripetevano ho gettato il compito dalla finestra. Chi non conosce l’italiano non può essere un buon avvocato. E io boccio.» questo ha dichiarato l’anonimo commissario piemontese alla stampa.

Gli errori più comuni sono “abbiamo” con l’acca, già citato; correzione scritto con la doppia zeta; ‘un’ e ‘altro’ con l’apostrofo, ma anche errori dovuti a scarsa conoscenza del diritto (applicazione della personalità, invece di esplicazione della personalità, oppure “violenza della norma” anziché “violazione” della norma). La notizia trapelata ieri ha fatto reagire in malo modo l’Ordine degli avvocati di Bari il cui presidente, Manuel Virgintino, ha annunciato una protesta ufficiale nei confronti del commissario che «non rispettando i regolamenti, ha gettato discredito sull’intera categoria».

Il caso diplomatico tra Torino e Bari è stato aperto e continuerà con una lettera aperta inviata all’Ordine forense nazionale, al Presidente della Corte d’Appello e al presidente della commissione esaminatrice piemontese. Virgintino promette tuoni e fulmini contro il commissario chiacchierone.

(Fonte BARIMIA, 16/2/2010).




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