Assassinio della lingua italiana (anche) a Bruxelles?

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L’Istituto italiano di Bruxelles non chiuderà

Una nota dell’Ambasciata del nostro Paese mette fine alle voci circolate in queste settimane
Alla direttrice Bindi: “No alle polemiche”. Ma lei: “Solo belle parole, i fatti dimostrano altro”

L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles non chiuderà. Dopo settimane di voci che si rincorrevano arriva finalmente la posizione
ufficiale dell’Ambasciata d’Italia nella capitale belga. “Con riferimento alla nota emessa ieri, giovedì 14 novembre, dall’Istituto
Italiano di Cultura ed ad alcuni articoli apparsi sui media che seguono la vita istituzionale di Bruxelles, appare opportuno chiarire
che NON è in vista alcuna chiusura né ridimensionamento dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles” si legge in una nota.

Nel cogliere l’occasione “per esprimere compiacimento per i tanti attestati di stima ed apprezzamento rivolti per la
programmazione culturale dell’IIC” l’ambasciata afferma però anche che “le polemiche fini a se stesse non fanno parte dello stile
con cui la diplomazia italiana è orgogliosa di rappresentare l’Italia a Bruxelles e nel mondo”. Chiaramente una risposta alla
direttrice dell’IIC, Federiga Bindi, che nella nota sul bilancio del suo primo anno e mezzo di gestione aveva mandato un
messaggio polemico all’ambasciatore Alfredo Bastianelli, scrivendo che “ad alcuni una chiusura o un ridimensionamento dell’IIC
farebbe forse piacere, come dimostra la mancanza di smentite ufficiali”, accusando, tra le altre cose, l’ambasciata di tenere “in
ostaggio il ‘Bilancio Preventivo 2013′ dell’IIC”, privandolo così “dei fondi ministeriali” e costringendolo a operare “solo grazie a
quanto noi stessi riusciamo a reperire”.

Secondo l’ambasciata quindi gli italiani in Belgio possono stare tranquilli perché, conclude la nota: “Gli Istituti Italiani di Cultura
sono parte integrante della politica di promozione dell’immagine dell’Italia nel Mondo e quello di Bruxelles continuerà a
soddisfare la crescente domanda di cultura italiana, sotto la supervisione dell’Ambasciata d’Italia presso il Regno del Belgio”. Ma
a quanto pare queste rassicurazioni non sono abbastanza per la direttrice dell’istituto che a stretto giro ha affidato a Twitter la sua
replica: “Belle parole! Ed i fatti? La verità è che il bilancio preventivo 2013 è ancora bloccato e resta la richiesta di vendere
l’edificio dell’IIC!”.
(Da eunews.it, 15/11/2013).

 




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