Linguaggi: Renzi cambia verso anche al vocabolario

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Da “sorriso” a “rassegnazione” Matteo cambia verso anche al vocabolario.

Non solo “rottamazione” nell’oratoria del segretario ma parole che segnano un nuovo passo nel lessico della sinistra.

MATTIA FELTRI.

Non soltanto rottamati e rottamazione: c’è anche quello, ma per farsi un’idea di Matteo Renzi è forse utile un viaggetto nel suo vocabolario, nelle sue parole e nelle sue immagini
preferite. Ce ne sono di più o meno efficaci, di più o meno accattivanti, ce ne sono anche di pompose e compiaciute. A voi un viaggio divertito, da “bellezza” a “triste” nell’oratoria del segretario.

BELLEZZA
«Altro che ronde, Firenze avrà le sentinelle della bellezza» (luglio 2009). «Noi rivendichiamo bellezza per il futuro, la bellezza come fattore politico» (ottobre 2011).
«Dateci parole di passione, coraggio, bellezza» (dicembre 2011). «La bellezza della politica fatta bene» (ottobre 2013). «Stil novo. La rivoluzione della bellezza fra Dante e Twitter» (titolo dell’ultimo libro di Matteo Renzi). Vedi anche alla voce “rassegnazione”.

CAPITANO
«Ogni squadra gioca meglio se gioca bene il suo capitano» (dicembre 2013). «Io sarò il capitano» (dicembre 2013). E’ la grande novità del momento.

CORAGGIO
«Per uscire da questa crisi ci vuole coraggio» (ottobre 2012). «Il Pd deve tirare fuori il coraggio» (dicembre 2013). «Il coraggio deve essere più forte della comodità»  (settembre 2012).
«Serve il coraggio di usare un linguaggio diverso» (aprile 2009).

«Finalmente»
(dopo aver firmato il Manifesto per il coraggio delle riforme detto anche Manifesto Rutelli, luglio 2007). Vedi anche alla voce “bellezza”.

DINOSAURI
«I dinosauri non si sono estinti da soli, ci vuole qualcosa che metta in discussione chi c’era prima» (ottobre 2011).
«Astenersi meteoriti e brontosauri» (ottobre 2011).

ESTABLISHMENT
«L’establishment ha fallito» (ottobre 2013). «L’Italia ha bisogno di una svolta radicale, voglio una rivoluzione capillare, bisogna che tutti cambino, anche l’establishment economico e finanziario» (ottobre 2013).

GENERAZIONE
«Sarà qualcuno di un’altra generazione a mandare in pensione Silvio Berlusconi» (ottobre 2009). «E` grazie alla generazione di quelli come Bersani che la destra ha governato 20 anni» (novembre 2012). «Tocca a noi, a una nuova generazione» (domenica, dopo
la vittoria).

GOL
«Galli? E` un ottimo candidato, ma spero di fargli gol» (marzo 2009). «Forse se il Pd anziché chiacchierare provasse a essere più credibile, avendo davanti un rigore a porta vuota, farebbe gol» (gennaio 2011). «Il governo Monti è stato molto abile nel gioco in difesa, oggi non rischiamo più di prendere gol. Ma per vincere bisogna giocare all’attacco» (febbraio 2012).

LOTTINO
«Sono pronto alla disobbedienza civile contro i burocrati europei che vorrebbero vietare il gottino di vino insieme al panino col lampredotto» (luglio 2009).

INTERNET
«Per noi ambiente, cultura e internet sono tutto» (novembre 2012). «Abbiamo studiato un sistema di streaming, cioè una televisione su intenet che consentirà a chi è a casa di seguire la Leopolda» (ottobre 2011).

JOB AT
«Sto preparando un Job Act» (marzo 2013). «Sto lavorando a un innovativo Job Act» (marzo 2013). «L’economia deve partire da un Job Act» (dicembre 2013). Job act, cioè legge sul lavoro.

RASSEGNAZIONE
«La speranza deve prendere il posto della rassegnazione» (settembre 2012).
«Basta con la rassegnazione e il conservatorismo» (settembre 2013). «Firenze sarà il volano di un’idea di recupero di bellezza e lotta contro la rassegnazione» (ottobre 2013).

ROTTAMAZIONE
«La Dc deve veramente cambiare in modo netto e deciso mandando a casa i Forlani, i Gava, i Prandini e chi si oppone al rinnovamento». (Aprile 1992. Per la prima volta nella sua storia, la Dc è sotto il 30 per cento. Il diciassettenne Renzi, sul giornale scolastico Divino mensile, lancia la rottamazione).

SORRISO
«Un sorriso, Matteo» (così conclude le sue newsletter sul sito matteorenzi.it). «A Firenze la politica si fa con il sorriso» (settembre 2013).
«Ripartirò, con il sorriso sulle labbra» (giugno 2009).

SPIFFERI
«Non parleremo di correnti e di spifferi» (ottobre 2010).
«Mai più correnti, ormai sono solo spifferi» (settembre 2012). «Se l’idea è di andare a gestire spifferi e correnti, sono la persona meno indicata in assoluto» (aprile 2013). «A mio avviso devono esserci correnti, spifferi, tusnami ma di idee» (settembre 2013).

TSO
«Se il Pd non vincerà le prossime elezioni gli danno il Nobel, sarebbe da trattamento sanitario obbligatorio» (ottobre 2011). «La Lega sicuramente ha dato vita a una generazione di amministratori seri, alcuni un po’ meno, ma io la cosa dell’ampolla del Dio Po ancora non l’ho capita: se a Firenze vedo uno che passa con l’ampolla del Dio Arno, io mi preoccupo per lui e gli faccio un trattamento sanitario obbligatorio» (settembre 2012). «A chi mi dice che è
renziano gli consiglierei un trattamento sanitario obbligatorio» (settembre 2013).

TRISTE
«Il Pd ha dato vita a uno spettacolo triste» (luglio 2012).
«E` veramente triste buttare la discussione sulle regole» (novembre 2012). «Per fare politica non è necessario avere una faccia triste» (settembre 2013). «Si possono dire cose serie senza avere la faccia triste» (giugno 2010).
(Da La Stampa, 14/12/2013).

Lavoro, Landini a Renzi: «Inizi a parlare in italiano».

«Se devo dare un consiglio al segretario del Pd Matteo Renzi, è che cominci a parlare in italiano e a fare cose precise». Così il segretario generale della FiomMaurizio Landini, intervistato da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Il leader delle tute blu ha portato come esempio la battuta di un operaio: «Da quando parlate in inglese ho meno diritti. Quand’è che tornate a parlare in italiano?»…
(Da ilsecoloxix.it, 21/12/2013).

 




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