Linguaggi:Don Chisciotte in politica, il linguaggio che inganna.

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DON CHISCIOTTE IN POLITICA IL LIGUAGGIO CHE INGANNA.

Un acceso scontro politico culturale si svolge tra Don Chisciotte e il suo aiutante Sancho Panza in quel romanzo
ritenuto il più grande libro mai scritto. Nella disputa il rozzo e ingenuo Sancho comincia un lungo
ragionamento interamente basato su proverbi e detti popolari.
Don Chisciotte vuole dimostrare di non essere da meno e anche lui si lancia in citazioni, in parte ragionevoli
in parte infiorate di modi di dire in voga a quel tempo. Ne nasce un diverbio insensato, grottesco
e insieme vicinissimo al linguaggio della politica.
Metafore di ogni tipo ci vengono scagliate dagli schermi televisivi e dai blog, dai Twitter e dai
Facebook. Una notizia viene «citofonata» dai giornali, il tale ha il «cervello in acqua», si «uccide il
vitello grasso», si «mena il can per l’aia», il presidente «bacchetta» il primo ministro, la tale legge
è uno «schiaffo» alla destra (o alla sinistra). Ogni volta il mio pensiero ritorna ai due personaggi
del geniale Cervantes. Ma quel libro allora mi appare inarrivabile nel rappresentare la follia umana.
Pare che i consiglieri degli uomini politici non facciano altro che studiare i dizionari dei proverbi
e dei modi di dire, nell’intento di far comunicare o nascondere meglio i pensieri dei loro capi.
Perché l’uso di un linguaggio simile non mira a trasmettere qualcosa, ma a fare spettacolo. I
cittadini diventano spettatori. Da incuriosire, intrattenere, divertire e spesso fuorviare. Don Chisciotte
era un eroe in buona fede, Sancho Panza un contadino povero, la loro zuffa verbale ha un che di
elevato: rappresenta una lotta per la vita e per la morte, per la giustizia e per l’equità. Ma gli hashtag,
gli spread, i Pil, i «mercati globali» non mirano a questo. Mirano alla ricchezza. Sarebbe magari
auspicabile trovare tra i nostri ministri dei Don Chisciotte, cui tutto un popolo potesse fare, mutati i
tempi e i caratteri, da scudiero.
Giorgio Pressburger.
(Dal Corriere della Sera, 25/9/2014).

 




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