Linguaggi: burocratese.

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“Vado all’Urp e consegno il Durc al Rup”
Le 10 sigle più astruse della burocrazia.

Gli acronimi, da simbolo di rapidità a mostro di complicazione.

di Giuseppe Salvaggiuolo.

Esempi di efficienza e sintesi nel mondo classico (il romano Spqr),
care al futurismo, le sigle sono state pervertite dalla burocrazia
italiana, che le ha trasformate in simboli di complicazione e inefficienza.
Il dr (pardon, dottor) Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale, infallibile
grand commis uscito dalla penna del costituzionalista romanziere
Alfonso Celotto, s`è divertito a raccogliere le dieci sigle più inutili, demenziali
o astruse e a combinarle in frasi come «vado all’Urp per chiedere il Cup e consegnare
il Durc al Rup». Italiano, non grammelot: vado all’Ufficio
Relazioni col Pubblico per chiedere il Codice Unico del Progetto e consegnare
il Documento Unico di Regolarità Contributiva al Responsabile
Unico del Procedimento. «E presto il Durc diventerà Sirce, Sistema Informativo Regolarità Contributiva Edile».
Il cittadino resta disorientato, il dottor Amendola mai.
Piuttosto riflette su dettagli stilistici come la norma – al paragrafo 14, lett. C) delle Regole
e raccomandazioni per la formulazione tecnica dei testi legislativi contenute nella Circolare del Presidente del Senato del 20 aprile 2001- secondo cui «anche al fine di agevolare la
ricerca informatica, le lettere che compongono la sigla non sono separate da punti». E non
gli sfugge che nel testo unico sull’edilizia s’era introdotta la Dichiarazione di Inizio Attività,
che abbreviata è uguale alla Direzione Investigativa Antimafia nata anni prima. Stessa
sigla, significati diversi, caos garantito. Ci sono voluti dieci anni per sciogliere l`equivoco,
sostituendo la Dia (edilizia) con la Scia, Segnalazione Certificata di Inizio Attività. «La
burocrazia ama le sigle, ricambiata – spiega serafico Acronimi oscuri, sempre in aggiornamento.
Concentrato di sapere e di potere. Da trasmettere solo agli iniziati. Come il latinorum
di don Abbondio».
Prende fiato, poi ricomincia. «Il Mise ha chiesto al Mit di acquisire il concerto del
Mattm su proposta del Mef, sentito il Dagl della Pcm». Eh?
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e
Trasporti di acquisire il concerto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentito il Dipartimento
Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Con le
sigle si usano 21 parole anziché 49 e 107 caratteri anziché 339, ma la frase diventa incomprensibile
ai non addetti ai lavori. Un modo per la burocrazia di autoalimentarsi».
E dunque, se tutti mastichiamo l’Iban (ma quanti saprebbero dire International Bank Account Number?), di fronte ai virtuosismi del dottor Amendola ci si scopre indifesi.
«Una buona legge si fa con Air (Analisi Impatto della Regolazione), Atn (che non è l’azienda
di trasporti napoletana, ma l’Analisi Tecnica Normativa) e Vir (Verifica Impatto Regolazione)»,
poi «sulla Guti (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana) si pubblicano L, Dl,
Dgls, Dm, Di e Dpr» (sono tutti atti normativi) mentre «Agcom, Agcm e Aeeg (le Authority
di comunicazioni, concorrenza ed energia) chiedono a Gse, Grtn, Gme e Au (enti di
gestione del mercato elettrico) regole di trasparenza».
Destra e sinistra, prima e seconda Repubblica, tecnici e politici, non fa differenza. La
sciarada dell`imposta sui rifiuti si trascina da vent’anni: Tarsu (1993), Tia (1997), Tares
(2011), Tari (2014). I Trap e i Tsap, Tribunali Regionali (e Superiori) delle Acque Pubbliche,
incostituzionali e aboliti negli Anni 90, sono risorti come l’Araba Fenice. Si deve a
Berlusconi il Sistri (rifiuti), a Monti l’Anncsu (Archivio nazionale dei numeri civici delle
strade urbane), a Renzi la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego).
E nemmeno si può sperare che ci salvi l’Europa (intesa come Ue). I Fesr, Feoga, Fep e Fse
(Fondi Europei nei settori sociali, agricolo e della pesca) sono disciplinati dal Qns (Quadro
Nazionale Strategico) e vengono erogati mediante Pon, Por e Poin (Piani nazionali,
Regionali, Interregionali).
Troppo anche per il dottor Ciro Amendola, davvero.
(Da La Stampa, 29/1/2015).

 

 

 

 

 

 

 

 




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