Lingua italiana, “tedeschese”…

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«Povera lingua italiana, ma perchè l’Accademia della Crusca non interviene?».

Un lettore scrive:

«Ho condiviso l’opinione della signora Molino circa l’uso distorto della Lingua Italiana da parte di alcuni(e) politici(che) nostrani(e) per puri interessi di bottega politica. Per salvaguardare il “genere” basta usare articoli determinativi o indeterminativi di cui la nostra Lingua è fornita. Ma dove sono finiti i Custodi dell’Accademia della Crusca che dovrebbero salvaguardare la purezza della Lingua? Forse anche loro si sono “venduti” all’aria che tira. Alessandro Manzoni che “risciacquava i panni in Arno” si girerà nella tomba! E molti stranieri che hanno sempre amato l’Italiano non capiranno più quale lingua parliamo».
Ennio Betti
(Da lastampa.it,18/9/2017).

Italians

Ehi, BSEV, anche a Berlino PARLANO IL “TEDESCHESE”

risponde Beppe Severgnini

Caro Beppe, quando non si conosce una lingua, meglio non avventurarsi. In Germania da qualche settimana infuria la polemica, anche politica, su un ristorante a Berlino dove i camerieri parlano solo inglese e non la lingua di Goethe, e le povere signore berlinesi che non parlano inglese si trovano in difficoltà a ordinare – http://bit.ly/2hUSj0f – Non lontano da Berlino, a Torgau, nel mio girare l’Europa sulle orme di Lutero (per i 500 anni dalla riforma), ecco che mi imbatto in un ufficio di informazioni turistiche che con l’inglese ha preso, come si dice, una discreta cantonata (information con la “s). Forse è meglio non avventurarsi nelle lingue straniere che non si conoscono: però il castello locale, con gli orsi nel fossato, merita proprio una visita!
Gianluigi Melesi, gmelesi@hotmail.it
(Da italians.corriere.it, 15/9/2017).

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