Lingua italiana nella Costituzione: sì dalla Camera

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Sì dell'Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale sul riconoscimento dell'italiano come lingua ufficiale della Repubblica. Il testo, approvato con 361 sì, 75 no, 28 astenuti, ora passa al Senato. Hanno votato contro la Lega ed il Prc, a favore tutti gli altri gruppi. Il provvedimento prevede di inserire un'aggiunta all'articolo 12 della Costituzione che recita: “L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali”.
Il provvedimento ha registrato la forte opposizione della Lega, che ne ha più volte contestato il contenuto «nazionalista» e «mortificante delle lingue locali parlate da milioni di italiani, del nord e del sud d'Italia».
E i deputati del Carroccio si sono più volti scontrati verbalmente tanto con i colleghi di Alleanza Nazionale, che sostenevano strenuamente la proposta di modifica costituzionale, quanto con il presidente della Camera Fausto Bertinotti che ha proibito loro di intervenire in dialetto nella discussione del testo.
Bandiere italiane contro gli stendardi delle regioni del Nord: una vera e propria “battaglia delle bandiere” si è consumata nell'Aula della Camera nella votazione finale sulla proposta di legge costituzionale per il riconoscimento dell'italiano come lingua ufficiale della Repubblica. Al momento della votazione, i deputati della Lega hanno innalzato tutti gli stendardi delle regioni dell'Italia settentrionale. Ma la risposta dei colleghi di An, evidentemente avvisati della manifestazione del Carroccio, non si è fatta attendere: dai banchi della destra sono state subito esposte e sventolate bandiere tricolori di ogni dimensione e si è intonato l'Inno di Mameli.
Il vicepresidente della Camera Giulio Tremonti ha dapprima invitato i deputati a togliere le bandiere. Rimasto inascoltato, ha chiesto l'intervento dei commessi.

Libertà on line

29/03/2007
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