Libia: No alla No fly zone

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[fimg=left]https://www.eraonlus.it/4/giorgio_pagano.gif[/fimg]Libia, Pagano (Radicali/E.R.A.): “No alla No fly zone”
Dichiarazione di Giorgio Pagano – Radicali/E.R.A.

“Blocco del traffico aereo, zona di non sorvolo, blocco dei cieli: ci sono milioni di modi per dire in italiano No fly zone, fingiamo di essere ancora italofoni almeno nel centocinquantenario della nazione”. Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.
“Sono giorni che si parla e si scrive di No fly zone per la Libia, di Comuni “Animal Friendly” e, persino, della “Artusi week” a Firenze, la città di Dante, senza neanche più il senso del ridicolo.
Nessuno parla più italiano, dalla stampa alle istituzioni, poi però si fa a gara a lamentarsi dei dati sull’impoverimento della lingua fra i giovani, incolpando gli sms e le reti sociali o, per rimanere alla questione, social network: gli stessi strumenti con cui altrove si fanno le rivoluzioni nonviolente per la democrazia. Ciò, mentre agli immigrati si richiede il test d’italiano: a che scopo?”, continua Giorgio Pagano.
“Siamo un Paese dall’inestimabile patrimonio linguistico, che ha però deciso di rinunciarvi. Su http://www.centopercentoitaliano.it siamo stati costretti a mettere le traduzioni in italiano dei termini inglesi della lingua italiana e, se siamo arrivati a questo paradosso dopo soli 150 anni, mi domando in che lingua ci esprimeremo per il bicentenario, se ancora si chiamerà così”, conclude Pagano.




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