L’Europa si è divisa sui prezzi

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L'Europa si è divisa sui prezzi


Parigi , due euro e mezzo per un caffè. Roma più cara di Bruxelles

LONDRA – Misteri dell'eurozona: uncinemae una pizza, classici ingredienti del sabato sera, costano meno a Roma che in ogni altra capitale d'Europa. In compenso, però, a Romauna confezione di gelato, un litro di latte, una barretta di cioccolato Mars o un barattolo di Nutella, sono più cari che nella maggioranza delle grandi metropoli del continente. E ancora: non lamentatevi di quanto costa il giornale che state leggendo, perché in Italia il prezzo di Lui quotidiano è più basso che nel resto dell'intera Europa. Protestate, casomai, perilprezzodeilibri tascabili e dei Cd musicali: in nessun paese d'Europa, nemmeno nella costosissima (e ancora fuori dall'euro) Gran Bretagna, è alto come nel nostro paese. I succitati confronti fanno parte di un sondaggio annuale della banca d'investimentiDresdner IQeinwort Wasserstein sui prezzi dei prodotti di largo consumo nella zona dell'euro. Obiettivo dell'analisicomparata, che la banca avviò tre anni prima dell'adozione dell'euro, è verificare se l'introduzione della moneta comune porti a una convergenza dei prezzi: cioè a far sì che lo stesso prodotto costi gli stessi soldi in ogni paese, o almeno in ogni capitale.Ebbene, i risultati per il 2004, presentati questa settimana a Londra, non sono molto incoraggianti: iprezzi al consumo restano differenti e distanti da paese a paese quasi quanto lo erano tre anni or sono, al varo dell'euro. «Potrebbero volercivent'anni prima che iprezzi inEurolandiaconvergano verso un livello medio comune, come per esempio accade negli Stati Uniti',, afferma il rapporto. Certo, il dollaro non è stato introdotto in America tre anni or sono; e ariche negli Usa ci sono differenze di prezzo tra NewYork e Miami, tra Los Angeles e Lexŭrgton. Bisogna dire, inoltre, che nel 2004 il sondaggio ha rilevato una generale tendenza dei prezzi a convergere: tra le sei capitali considerate (Parigi, Francoforte, Roma, Amsterdam, Bruxelles e Madrid; più, fuori dall'eurozona, Londra cometermine di paragone “ricco”, Varsavia e Praga come termine di paragone “povero”), la differenza tra la più costosa, Parigi, e la meno cara, Madrid, è del 7,2 per cento. Nel2003, Parigi e Madrid erano ancora la più cara e la più economica, ma la differenza era del 10,2 percento. Tuttavia l'avvicinamento è dettato dal prezzo di elettrodomestici e altri prodotti “durevoli”, come libri e Dvd; viceversa, per quanto riguarda alimentari, alcolici, tabacco, abbigliamento e servizi, i prezzi hanno continuato a distanziarsi da una capitale all'altra, anziché avvicinarsi.1 prezzi di Londra sono mediamente più cari del 5 per cento circa rispetto all'Eurolandia, ma secondo il rapporto è principalmente una conseguenza della maggior forza della sterlina rispetto all'euro. E comunque il divario tra Londra e Europa continentale era assai più ampio in passato: la capitale britanni ca aveva prezzi del 19 per cento più alti nel 2000, del 16 per cento nel 2001, del 12 per cento nel 2002. Sul
versante opposto, geografico ed economico, del continente, Varsavia e Praga hanno prezzi (e costi) del 25 per cento inferiori ai paesi della zona dell'euro: situazione, osserva il sondaggio, che dovrebbe favori re la competiti vità di Polonia e repubblica Ceca.
La graduatoria delle sei città dell'euro, dai prezzi più alti ai più bassi, vede in
testa Parigi segui ta nell'ordine da Francoforte, Roma, Bruxelles,Amsterdam e
Madrid. Complessivamente, la capitale italiana è pressoché in linea con i prezzi continentali: a Roma il costo del paniere di 250 prodotti analizza ti dal sondaggio è di appena l'1,3 per cento superiore alla media di Eurolandia. Da nessunaparte, percitarne
uno, una pizza margherita al tavolo costa meno che da noi: 7 euro e 50 (eccetto Madrid, dove costa la metà,ma forse bisognerebbe assaggiarla).Ci sano tuttavia alcuni misteri: per
ché una scatola di cereali hellog costa di più a Roma che nel resto d'Europa, Londra compresa? Perché un barattolo diNutella, un prodotto italiano, com'è noto, costa 1 euro e 93 a Roma e 1 euro e 59 adAmsterdam?Differenze inspiegabili tra le capitali. E l'Italia
è il paese dove i coreflakes costano di più “Per una convergenza verso un livello medio comune ci vorranno almeno venti anni”.

Le Repubblica p,15
14/10/2004
di Enrico
[addsig]



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