L’Europa ha colpe precise

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Guy ci pensa (Archivio Straneuropa)

Guy Verhofstadt: dovevamo aiutare l’Italia impegnata nelle riforme. Non bastava solo una pacca sulla spalla. Follia dire che spread non esistono. C’è un rischio di contagio per l’Eurozona, ma anche i meccanismi per evitarlo.

Una chiacchierata con Guy Verhofstadt, presidente del gruppo LibDEm (Alde) al parlamento europeo, ex premier belga. Ecco come è andata.

Presidente, se lo aspettava che finisse così. in Italia?

“Le premesse c’erano. Oltretutto sapevamo che la legge elettorale avrebbe reso facilmente possibile una maggioranza diversa nelle due Camere”.

Al di là di tutto, è un voto critico sull’Europa, no?

“Esiterei a dire che gli italiani hanno votato contro l’Europa. Sinora tutto dimostra che la maggior parte dell’elettorato sostiene il progetto europeo e la moneta unica. Adesso, piuttosto, la gente dice che non gli piacciono le riforme rese più dure dal fatto che Berlusconi non le abbia messe davvero in agenda. Oltretutto, si aspettavano che lo sforzo chiesto da Monti portasse una solidarietà europea che facesse scendere i tassi. Non c’è stata”.

L’Europa ha colpe, dunque?

“C’è una parziale responsabilità dei leader europei. Sarebbe andata diversamente se avessero visto il problema”.

Quale problema?

“Monti è venuto a Bruxelles, ed è andato anche a Berlino, ad illustrare le riforme che aveva messo in piedi in un tempo breve e a fatica. Voleva che l’Europa lo aiutasse a ridurre il costo del debito, in modo da avere le risorse per investire nella crescita e nel lavoro. Gli abbiamo dato soltanto una pacca sulla spalla”.

Come giudica il successo di Grillo?

“E’ una tendenza che vedo in altri paesi. E’ contro l’establishment. E’ più nazionalismo che altro. E’ figlio di una ventina di anni di leadership europea inadeguata e di un berlusconismo che non ha risolto i problemi. E’ una accorata richiesta di cambiamento”.

La gente ha votato Berlusconi nonostante tutto. Anche il Lombardia, il Centrodestra è caduto per gli scandali, ma il centrodestra ha vinto ancora…

“E’ incomprensibile. Talvolta però succede. Lo scandalo diventa così diffuso che la gente non se ne fa più un problema. Ci deve pensare la prossima maggioranza”.

La prima dichiarazione dei tedeschi, dopo il voto, è stata in favore del rigore. Continuiamo a buttare benzina sul fuoco?

“Non è un errore dire che riforme devono continuare. Ma lo è non pensare all’altra faccia della medaglia. Ripeto. E’ facile dare una pacca sulla spalle a Monti, chiedere riforme e poi non aiutarlo coi tassi. E’ facile e sbagliato”.

Teme che l’Italia possa essere instabile al punto da scatenare una nuova crisi nell’Eurozona?

“E’ difficile dirlo, ma potrebbe essere. C’è un grande rischio. La differenza rispetto al passato è che abbiamo dei meccanismo europei di assistenze intervento”.

Berlusconi dice che non esistono gli spread. Lei?

“E’ una follia. Forse lui non ci pensa conto perché è ricco. In questi casi sono i cittadini pagano il conto. Lui non se ne preoccupa, lo fa tutte le volte. Facciamo che magari paga di tasca sua alla fine?”

La Stampa, 27/02/2013

http://www.lastampa.it/2013/02/27/blogs … agina.html




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