L’EUROPA DEI DELITTI D’ONORE

Posted on in Europa e oltre 4 vedi

CRESCONO FRA GLI IMMIGRATI

L'EUROPA DEI DELITTI D'ONORE


Tutto avremmo potuto immaginare ma non che -nel pieno dell'era delle libertà e dei diritti – la nuova Europa si sarebbe ritrovata ad affrontare, tra le altre, anche l'emergenza dei cosiddetti delitti d'onore. E invece è proprio così, stando alle notizie provenienti dall'Aja, dove si è svolto un «vertice speciale delle polizie» che ha affrontato il problema del sensibile aumento di episodi violenti legati alla «difesa dell'onore familiare» E deve essere proprio preoccupante l'impennata statistica, se si pensa addirittura di istituire una «polizia paneuropea» specializzata in questo tipo di reato. In sostanza, dopo le task force antimafia, quelle sul riciclaggio, le altre che si occupano di nuove emergenze (il terrorismo internazionale, lapedofilia, laprostituzione «globalizzata», il traffico di scorie e di ordigni nucleari), si tornerebbe a combattere un tabù che credevamo scomparso.La riscoperta del delitto d'onore è dovuta alla storia di una ragazza curda, Fadime, uccisa in Svezia (i sospetti ricadono sul padre) perché «colpevole» di intrattenere una relazione con un giovane coetaneo svedese. Ma i numeri diffusi dalla Bbc inglese parlano di un fenomeno esteso che riguarda soprattutto le comunità turche, mediorientali, asiatiche, arabe ed anche dell'Europa dell'Est. Sarebbero più di cento i«casi sospetti» in Gran Bretagna e Galles: ragazze uccise praticamente dai familiari, anche se la «commissione» viene quasi sempre affidata a sicari estranei alla famiglia di sangue.Se questa è la realtà, non si può che esser soddisfatti che se ne parli e che una simile emergenza venga affrontata a livelli così qualificati. Abbiamo conosciuto la vergogna del delitto d'onore: per anni la nostra società meridionale visse il condizionamento di quel «disvalore» eletto ad attenuante riconosciuta persino dal codice, perché quello era il «comune sentire». Tanti italiani del Sud ne usufruirono, finché una piccola siciliana coraggiosa, Franca Viola, alla fine dei Sessanta, spezzò quelle catene rifiutando, anche contro il volere «accomodante» dei suoi stessi genitori, il ricorso al <­anatrimonio riparatore» offerto dall'uomo che l'aveva rapita e «compromessa», Dal Medioevo maschilista di Alcamo, incredibilmente, arrivò il vento che avrebbe aperto la strada all'emancipazione di tante donne del Sud.Sarà possibile aspettarsi un simile «miracolo» dalla perizia di una nuova polizia? Ci si può provare, ma con l'accortezza di porre realmente sullo stesso piano investigazione e prevenzione. Perché l'obiettivo deve essere quello di creare le condizioni per far nascere, in quelle comunità, tante donne come la piccola siciliana di Alcamo e tanti uomini col vero senso dell'onore.

La Stampa p, 1
23/06/04
di Francesco La Licata
[addsig]




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.