L’Europa compie 50 anni: un segnale per un nuovo slancio

Posted on in Politica e lingue 7 vedi

BRUXELLES – Pottering: “Il 25 marzo,è un'ottima occasione per attingere le forze necessarie per la nostra prossima grande missione: plasmare insieme la globalizzazione.”

di Hans-Gert Pöttering*


Il 50° anniversario del trattato di Roma è per me l'occasione di rivolgere uno sguardo verso il passato con orgoglio e al futuro con prudente ottimismo. Dagli inizi modesti dei tempi pionieristici dell'unificazione europea si è sviluppata, con una dinamica senza precedenti, l'Unione europea, con i suoi 27 Stati membri attuali e quasi 500 milioni di cittadini. Il suo maggiore successo è quello di aver messo fine alla divisione dell'Europa. I nostri valori comuni si sono affermati a livello continentale.

Il 25 marzo, cinquantesimo anniversario del trattato, è un'ottima occasione per attingere le forze necessarie per la nostra prossima grande missione: plasmare insieme la globalizzazione. Un numero sempre maggiore di sfide per l'Europa e per il mondo non può più essere affrontato senza una soluzione europea. Penso, ad esempio, al cambiamento climatico mondiale e all'approvvigionamento energetico, in un momento in cui le materie prime si fanno sempre più rare. In un mondo sempre più interdipendente, chi punta sugli interessi o sull'egoismo nazionali è destinato a fallire, ma se noi europei uniremo le nostre forze, vedremo aumentare le nostre possibilità di successo sul piano economico, sociale ed ecologico. Attualmente constato che l'Unione europea non è ancora in grado di affrontare tale sfida. Occorre perciò rinnovarla in modo deciso e preparala al futuro.

Auspico quindi che questo anniversario non sia solamente un'occasione di festa, ma apporti un nuovo slancio, che potrebbe essere determinato dalla dichiarazione comune sull'avvenire dell'Europa, la quale sarà proclamata il 25 marzo a Berlino. Questa data segnerà probabilmente la fine della fase di incertezza determinata dal “no” dei francesi e degli olandesi al trattato costituzionale. Sarà di nuovo più chiaro all'opinione pubblica che noi europei disponiamo di una grande riserva di caratteristiche comuni, a cui possiamo attingere per elaborare le nostre politiche comuni.

Ciò determinerà un clima favorevole, che potrà mettere fine alla situazione di stallo in cui si trova il processo di ratifica del trattato costituzionale europeo. So quali potrebbero essere le obiezioni e i rischi, ma ribadisco: il Parlamento europeo sostiene risolutamente questo trattato. Dobbiamo fare tutto il possibile per salvaguardare la sostanza di questo progetto di riforma e per realizzarlo prima delle prossime elezioni europee del giugno 2009. Sarebbe opportuno sottoporre il progetto a una specie di “cura primaverile” ed eliminare numerosi dettagli di applicazione, in particolare la minuziosa descrizione dei diversi settori politici. Anche il termine “Costituzione”, nel titolo, non rappresenta un tabù, se una formulazione più modesta può essere utile alla causa. Il contenuto sostanziale, comprendente i valori e i diritti fondamentali, non può invece essere messo in questione, perché rappresenta la base per un'ulteriore unificazione europea nei prossimi decenni.

Vorrei cogliere questa occasione per rivolgermi ai cittadini che finora si sono mostrati scettici nei confronti dell'Unione europea. “Bruxelles” viene spesso considerata lontana dalle preoccupazioni dei cittadini, burocratica e poco efficiente, ma si dimentica che il trattato costituzionale costituisce invece proprio il mezzo adeguato per eliminare e correggere le carenze constatate e soprattutto per dissipare il timore di un progressivo trasferimento dei poteri in direzione di Bruxelles, che creerebbe infine una sorta di “super-Stato”.

Una chiara ripartizione delle competenze e il principio della sussidiarietà consentono di arginare tali timori. Sussidiarietà significa priorità alle entità minori, vale a dire città e comuni, rispetto al livello regionale e nazionale. L'Unione europea interverrà soltanto quando, grazie al suo aiuto, un problema potrebbe essere risolto in modo migliore e più efficace. L'interazione di questi diversi livelli avrà successo solo conferendo un nuovo slancio all'unificazione europea.

Grazie a un nuovo spirito comunitario e a un nuovo sentimento di appartenenza noi europei saremo in grado di superare gli ostacoli al trattato costituzionale e potremo portare avanti con successo tematiche importanti per l'avvenire.

*Presidente del Parlamento europeo

lunedì 19 marzo 2007

[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.