Lettere al Corriere.

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Lettere al Corriere: risponde Sergio Romano.

I «sex workers».

Pare che il Parlamento voglia studiare una legge per regolarizzare il mestiere più antico del mondo. Sembra che il progetto di legge parli di «sex workers». I nostri politici non perdono occasione per coprirsi di ridicolo (senza sforzo alcuno…).
Roberto Bellia , paradosso44@yahoo.it
(Da corriere.it, 11/4/2015).

Basta parole straniere

La moda italiana contende il primato mondiale a quella francese e internazionale. Perché, allora, non cominciare a togliere di mezzo termini come «atelier», «griffe», «boutique», «maison», oltre a «design», «parade», «stylist» e altri? Dimostreremmo di avere finalmente superato il nostro provincialismo.
Teresiana Eliodeni , terry420@hotmail.it
(Da corriere.it, 21/4/2015).

Significato identico

Caro Romano, quando andai per la prima volta in una chiesa cattolica in Egitto, rimasi sorpreso nell’udire ripetutamente, durante la predica in arabo, la parola «Allah». Mi spiegarono poi che in arabo Allah significa semplicemente Dio. Mi dà quindi molto fastidio sentire continuamente persone che ignorandone il significato, equivocano e contrappongono i musulmani ai cristiani e agli ebrei in quanto «adoratori di Allah». Per la verità, anche i fondamentalisti islamici spesso incorrono nello stesso errore. La contrapposizione reale è nel riconoscere Maometto come il perfetto e ultimo profeta di Dio, e non nel nome di Allah. Ogni cristiano e ogni ebreo potrebbe tranquillamente proclamare «Allah è grande e misericordioso», che non significa altro che «Dio è grande e misericordioso»!
Giacomo Ivancich , giacomoivancich@ fastwebnet.it

Se gli ebrei sono i nostri fratelli maggiori (come ha detto Giovanni Paolo II citando San Paolo) i musulmani sono i nostri «giovani» cugini.
(Da corriere.it, 26/5/2015).

Pronuncia esatta

Ho sentito pronunciate l’ultima opera di Puccini con l’accento sulla o e senza la t finale. Ora, l’opera ispirata a una novella persiana, è ambientata in Cina e non in Francia, per cui la pronuncia della parola è Turandot con la t finale compresa.
Roberto Nuara , roberto_nuara@tin.it
(Da corriere.it, 3/5/2015).

Origine del termine

Caro Romano, da tempo ricorre nel linguaggio il termine «ambaradàm» riferito a confusione, disordine, ecc. Il neologismo è stato adottato anche da chi ignora la sua origine. Per curiosità ho cercato di ricostruire il termine e l’ho associato al nome etiopico «Amba». Vuole spiegarne il riferimento storico?
Costanzo Ajello

Amba Aradam è il nome del monte, a circa 500 chilometri da Addis Abeba, che le truppe italiane del generale Badoglio conquistarono nel febbraio del 1936 in una delle maggiori battaglie della Guerra d’Etiopia.
(Da corriere.it, 14/5/2014).

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