Lettere al Corriere.

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Lettere al Corriere: risponde Sergio Romano.

Il nome giusto.

«Ragazzi» che picchiano autisti, «tifosi» che assaltano poliziotti, «no Tav» che devastano cantieri, «inquilini» che occupano case, «antagonisti» che devastano sedi di partito, «writers» che imbrattano la metro, «guidatori» ubriachi che uccidono pedoni: forse è arrivata l’ora di chiamare col loro nome queste persone.
Marco Pozzi, Monza
(Da corriere.it, 17/11/2014)

Pronuncia di Vladimir.

Caro Romano, durante un telegiornale ho sentito pronunciare il nome Vladimir (Putin) con tre accenti diversi: piano, sdrucciolo e bisdrucciolo. Qual è quello corretto?
Luigi Nale , luigi.nale@icloud.com

Io direi Vladímir.
(Da corriere.it, 28/11/2014).

«Solicitors e barristers».

Caro Romano, su un testo sulla giurisprudenza in Inghilterra ho trovato i termini «common law», «barrister» e «solicitor». Li ho trovati un po’ ostici e anche Wikipedia non mi è stata di grande aiuto. E mi riesce anche difficile concepire che la «common law» sia basata sui precedenti giurisprudenziali più che su codici o, in generale, leggi e altri atti normativi. Potrebbe fornire una spiegazione?
Eluterio Pispoli , eluterio.pispoli@tiscali.it

La risposta richiederebbe un piccolo trattato sulla procedura penale dei tribunali inglesi (in Scozia e nel Galles il sistema è in parte diverso). Con una sintesi necessariamente incompleta posso dirle che il «solicitor » assiste il suo cliente in tutto ciò che attiene a problemi di diritto e giustizia, mentre la difesa, nel processo è affidata, al «barrister». I due ruoli sono in effetti diversi, ma la distinzione non esiste in altri Paesi di «common law» come gli Stati Uniti.
(Da corriere.it, 3/12/2014).

Cultura del messaggino.

Spesso nelle scuole elementari non è adottato alcun libro di testo. Molti bimbi, pertanto, perdono l’occasione di conoscere uno strumento indispensabile alla loro formazione culturale. Allora non lamentiamoci se in Italia si leggono pochi libri: è la nuova cultura del «messaggino» che avanza!
Gian Paolo Fasoli , fasoli@castagna.it
(Da corriere.it, 3/12/2014).

Quanti termini inglesi.

Per settimane abbiamo sentito parlar di «jobs act», ora si parla di «election day». Forse chi ci governa crede, parlando in inglese, di assurgere al ruolo di grandi statisti?
Pier Giuseppe Ciattini , piergiuseppeciattini@yahoo.it
(Da corriere.it, 21/12/2014).

 




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